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Cosa vogliono davvero gli uomini dal matrimonio

Nonostante le migliaia di libri e articoli sull'argomento, uomini e donne faticano a capirsi ed a comprendere cosa vuole "l'altra metà del cielo". Si dice che i maschi siano più semplici (ed io credo sia vero), ma sono comunque esseri umani quindi creature complesse. Per aiutare le donne a scoprire cosa vogliono gli uomini nelle relazioni, ed in particolare in un matrimonio, qui elenco alcuni punti fondamentali.
Per le donne più curiose sulla mente maschile, suggerisco anche il post "15 cose che gli uomini non dicono".

In sintesi

Per chi ha fretta o non ama leggere, una sintesi estrema del post potrebbe essere: "Sii la ragazza con cui lui usciva prima del matrimonio". Se lui si è innamorato di te e ti ha sposata, vuol dire che gli piaceva davvero molto com'eri e come ti comportavi. Quindi più ti allontani da quello, più c'è il rischio che lui si ritrovi deluso o insoddisfatto.

Questo certamente non vuol dire che non ti è permesso cambiare. Ma se cambi talmente da diventare quasi un'altra persona, non sarai più quella che lui ha voluto sposare (questo vale per entrambi i sessi: se un partner prima era gentile, affettuoso e attento, e dopo diventa scortese, freddo e indifferente, chiunque si risentirebbe).
Inoltre, cambiamenti radicali di un partner fanno sospettare che la versione precedente al matrimonio fosse un "recita", una finzione per farsi sposare. Un caso classico è chi prima era un amante appassionato, ma dopo sposato perde ogni interesse verso il sesso: l'altro partner si sente chiaramente ingannato.


Cosa vogliono gli uomini dal matrimonio

Ciò che tuo marito cerca nel matrimonio segue il principio "Rimani com'eri prima di sposarti", ma ovviamente la questione è più complessa. C'è un detto che dice "Un uomo sposa una donna sperando che non cambi, e lei cambierà. Una donna sposa un uomo sperando che cambi, e lui non cambierà" - e sembra che descriva la maggioranza delle persone. In realtà tutti cambiamo in qualche modo, ma cambiamenti notevoli possono risultare deleteri per la relazione.

In generale, il 90% dei mariti ha bisogno di quattro cose dal matrimonio: sesso, una "cheerleader" (cioè approvazione e supporto emotivo), tolleranza verso i suoi hobby e passioni, ed un basso livello di criticismo. Quando stavate insieme agli inizi, molto probabilmente andavi alla grande in tutte queste categorie; ma dopo il matrimonio scommetto che il tuo livello a riguardo è andato calando.

  1. Il sesso è la parte più importante della relazione
  2. Sostegno e incoraggiamento
  3. Apprezzamento degli hobby
  4. Riduci al minimo critiche e lamentele

1. Il sesso è la parte più importante della relazione

Per quasi tutti gli uomini il sesso rappresenta il 51% della relazione (ovvero una "quota di maggioranza"). Tutto il resto (il 49%) potrebbe essere fantastico, ma se il tuo uomo non è soddisfatto della sua vita sessuale, non potrà sentirsi contento della relazione nel suo insieme. Questa è la variabile più importante dell'equazione, l'ingrediente primario per un maschio (leggendo questo magari molte donne alzeranno gli occhi al cielo, ma ricordate che uomini e donne sono diversi per natura; e pretendere che l'altro sia fatto a modo nostro creerà un divario tra i partner).

Quando uscivate insieme, immagino che coglievi ogni occasione per baciarlo o abbracciarlo, non eri mai troppo stanca per far l'amore, i piatti nel lavandino non ti impedivano di essere dell'umore adatto, ed il sesso orale - od altre sue passioni erotiche - accadevano con una certa frequenza. In altre parole, ti piaceva lui e ti piaceva farlo felice.
Invece dopo il matrimonio, la cosa più importante per lui sembra essere diventata un compito fastidioso per te (immagina se lui ti dicesse spesso che ascoltarti o parlarti gli pesa, che tenerti la mano gli dà fastidio, o che qualsiasi cosa tu indossi ti sta male: come ti sentiresti?). Questo tuo distanziarti dall'intimità fisica gli corrode l'autostima; senza fare sesso, non riesce a sentirsi amato.
A un certo punto il sesso orale o anale è diventato "disgustoso" o "degradante"... eppure non sembrava esserlo quando lui stava decidendo se sposarti. Se questa freddezza a letto continua, il porno diventa facilmente "l'altra donna": non dice mai di no, è disponibile a qualsiasi gioco, non emette giudizi, e l'uomo non deve pulire la cucina o fare lunghi massaggi alla schiena o parlare per ore pur di ottenere il suo interesse.

Non è una pretesa, è un bisogno

Questo punto potrebbe suonare come pretesa od obbligo, ma in realtà si tratta di un bisogno: ed i bisogni li abbiamo per natura, non decidiamo di averli.
Spesso il bisogno maschile di sesso viene svalutato dalle donne, che hanno priorità diverse e replicano "Il sesso non è così importante" (perché per loro è così, e non comprendono quel bisogno imperioso). La donna si lamenta "Se non ne ho voglia, perché dovrei farlo?", ed ha senso; ma non è così semplice.

Per capire meglio questo bisogno primario maschile, occorre confrontarlo col bisogno primario femminile, che è quello di attenzioni - non di sesso! (confrontare il bisogno sessuale maschile con quello femminile, come spesso si fa, è come paragonare le mele con le pere).
Quindi, cosa succede se l'uomo non ha voglia di ascoltare la partner, di parlare con lei, di accogliere le sue emozioni, di tenerla per mano, di abbracciarla, di fare cose insieme...? (che sono per molte donne il modo primario per sentirsi amate). E spesso l'uomo non ne ha davvero voglia (perché stanco, vorrebbe fare altro, o non è la sua modalità preferita; oppure perché, sentendosi trascurato sessualmente, ha scarsa motivazione per occuparsi dei bisogni di lei). Anche lui potrebbe dire "Se non ne ho voglia, perché dovrei farlo?".
Come si sentirebbe una donna che, ogni volta che desidera quel tipo di attenzioni, dovesse prima "supplicare" il partner, oppure dovesse "comprarle" compiendo prima qualche prestazione? (come spesso succede, e viene consigliato, agli uomini che desiderano fare l'amore con la partner). Lo troverebbe accettabile o dignitoso? Si sentirebbe amata?

Se consideriamo ugualmente entrambi i bisogni, diventa chiaro che la posizione "Dovresti fare solo ciò di cui ha voglia" non funziona in una coppia: se ciascuno segue solo i suoi impulsi e non si cura dei bisogni del partner, la relazione avrà vita breve. Dire al partner "I tuoi bisogni non sono importanti", è come dirgli "Tu non sei importante. La tua felicità non è importante. Il mio amore per te è una farsa." (quando ami davvero qualcuno, la sua felicità ti sta a cuore).

Naturalmente questo vale a prescindere dal genere: non è che i bisogni di un sesso siano legittimi e quelli dell'altro frivoli; ognuno ha i propri. Perché una relazione funzioni, i bisogni di ciascuno vanno soddisfatti. Certo non sempre se ne ha voglia, ma stare in coppia non è tutto rose e fiori. Se restiamo su posizioni egocentriche e trascuriamo abitualmente i bisogni del partner solo perché "Non mi va", forse non siamo pronti per una relazione.

2. Sostegno e incoraggiamento

Quando eravate fidanzati, probabilmente agivi come una "cheerleader" (*) per il tuo uomo: celebravi con lui i suoi successi, lo ammiravi per i suoi risultati. Gli dicevi quanto fosse in gamba, trovavi la sua capacità di suonare la chitarra un'indicazione di quanto fosse creativo e sensibile. Quando ha ottenuto un successo, che fosse sul lavoro, nello studio o nello sport, sei stata la prima che ha cercato per condividerlo e festeggiare insieme.
Fai ancora quelle cose? Pensi ancora che sia intelligente, creativo e brillante? Glielo hai dimostrato in qualche modo?

Gli uomini traggono il loro senso del valore in buona parte dai risultati concreti, dal sentirsi utili, produttivi, apprezzati, vincenti. Per lui i suoi risultati sono importanti quanto per te le tue emozioni. Il tuo uomo si rispecchia nel tuo sguardo:
  • Se tu lo vedi come il tuo "campione", quello che ammiri perché sai che affronta le sfide e sa risolvere ogni problema, e glielo mostri apertamente, lui si sentirà orgoglioso di sé e ti amerà di più per questo.
  • Se invece manchi di esprimergli stima e considerazione, dai per scontati i suoi risultati o sembri indifferente ad essi, lui si sentirà sminuito e la sua autostima ne risentirà. Questo lo porterà anche a "raffreddarsi" emotivamente.

(*) Le "cheerleader" (o "ragazze pompon") sono quelle che incoraggiano la propria squadra con balletti e canti in occasione di eventi sportivi.

3. Apprezzamento degli hobby

Riprendendo l'esempio della chitarra, il 99,99% degli uomini ha qualche specie di hobby, se non due o tre. Scommetto che quando uscivate insieme, lo ascoltavi per ore suonare o parlare della sua passione per la musica. Magari fantasticava di come, un giorno, avrebbe fatto parte di un gruppo o avrebbe partecipato ad un concerto.
Qualche anno fa io ed il mio migliore amico siamo andati a caccia la mattina presto... ma abbiamo fatto tardi perché la sua ragazza di allora (ora moglie) era convinta che essere perfettamente truccata fosse necessario anche in mezzo ai boschi. Ad ogni modo, stava facendo un grande sforzo per partecipare a qualcosa che era importante per lui; ma non credo che sia mai più tornata nel bosco con lui da quando ha indossato l'anello.

Gli uomini mostrano affetto e considerazione condividendo ciò che trovano più interessante o importante: il suono di quella chitarra od amplificatore, l'efficienza del nuovo processore nel computer, la resa acustica dell'impianto stereo o delle cuffie, i rapporti di trasmissione nelle biciclette, ecc. Quando tuo marito ti parla di queste cose, è il suo modo di legare con te, di condividere una parte del suo mondo che lo appassiona... come ti comportavi quando stavate uscendo insieme e lui faceva lo stesso?
Quando tu sei entusiasta per un nuovo abito, paio di scarpe o tagli di capelli, e ne parli con lui, vorresti che si mostrasse interessato e partecipe? Come ti senti, invece, se appare annoiato e insofferente?

Infine, tu potresti vedere i suoi hobby come una perdita di tempo, un vezzo infantile, o qualcosa che si frappone tra voi due. Magari per te sono solo quello, ma per lui sono importanti: fanno parte della sua identità, di quello che dà un senso al suo mondo.
Amare vuol dire anche accettare l'altro pure quando non è proprio come vorremmo. Se non riesci ad apprezzare i suoi hobby, quantomeno non esprimere disprezzo o irritazione in merito: se lo fai, lui lo vivrà come se tu avessi espresso lo stesso nei suoi riguardi. Considera i suoi hobby come uno spazio personale e necessario per il suo benessere.

4. Riduci al minimo critiche e lamentele

Per gli uomini, la critica è il cancro che avvelena la relazione. Osserva le reazioni degli altri uomini quando inizi a criticare tuo marito in pubblico, gli sguardi infastiditi o le espressioni di disagio. Per molte coppie, se l'uomo avesse ricevuto agli inizi la quantità di critiche che ha ricevuto dopo essersi sposato, non l'avrebbe mai scelta come moglie.
Mi chiedo se sia il femminismo ad aver reso accettabile questo tipo di critiche. Ma se anche lui le sopporta in silenzio, stai tranquilla che dentro ne risente e col tempo si chiuderà nei tuoi confronti. Nelle discussioni in Rete, le persone definiscono queste critiche "abuso emotivo" quando è l'uomo che le fa alla donna. Non credi che valga lo stesso a sessi invertiti?

Come vorresti che, un domani, la moglie di tuo figlio lo tratti? Come vorresti essere tratta tu, specialmente dalle persone che dicono di amarti? Ti andrebbe bene ricevere lo stesso tipo di critiche che rivolgi a tuo marito - o non lo troveresti accettabile? Ricorda che il modo in cui parli alla persona più importante della tua vita è una tua scelta.

Quindi, che spunti puoi trarre da questi argomenti? Tuo marito ti ha scelto per certi motivi; ci sono cose che sono cambiate decisamente da allora? Se un giorno ti ritrovassi di nuovo single, ti comporteresti con un nuovo fidanzato nello stesso modo in cui tratti ora tuo marito?

Amore e compromessi

Immagino che molte lettrici avranno da ridire su questa lista, e magari diranno che "Se lui mi ama, non dovrebbe pretendere questo o quell'altro". Ma allora, allo stesso modo si potrebbe dire "Se tu lo amassi, faresti volentieri quello che lo rende felice". Quindi è una questione di amore... oppure ogni persona vuole cose diverse, e quindi nelle coppie è necessario venirsi incontro?
Se ognuno resta sulle sue posizioni, convinto di avere ragione, nessun progresso sarà possibile ed i partner si allontaneranno un po' alla volta.

In particolare, come dice chiaramente il primo punto, il sesso è l'ingrediente fondamentale per la maggior parte degli uomini. Quando una moglie decide che "Il sesso non è poi così importante" (forse perché è diventato cosi per lei), sta implicitamente dicendo al marito "Tu ed i tuoi bisogni non siete più importanti per me". Un po' come un marito che dicesse alla moglie "Stare ad ascoltarti o tenerti per mano non è così importante".
Non è difficile immaginare cosa succederà in seguito...

Priorità diverse

Altri lettori potrebbero osservare che anche le donne vogliono quelle quattro cose. E' vero, ma in genere con diverse priorità:
  • Per la donna al primo posto c'è ricevere attenzioni, e quasi mai il sesso (che è importante, certo, ma meno di altre cose; e col tempo diventa sempre meno desiderato).
  • Anche la donna ha bisogno di ricevere sostegno e incoraggiamento, ma più su un livello personale e meno per risultati pratici. Per lei vale più il "Ti amo tanto" e meno il "Sei proprio in gamba".
  • Gli hobby sono meno fondamentali per le donne, e molte nemmeno ne coltivano: "fare shopping" o "guardare una serie TV" sono passatempi più che hobby. Raramente una donna prova una passione quasi maniacale per un hobby (cosa che nei maschi è più comune).
  • A nessuno piace essere criticato. Ma per le donne lamentarsi è anche un modo di comunicare e condividere (lo fanno tra amiche), mentre per gli uomini è un'esperienza inutile o stressante. All'uomo interessa risolvere i problemi, non parlarne a lungo.

Uomini diversi, bisogni diversi

Naturalmente siamo tutti differenti, quindi anche se questi punti tendono ad essere veri per quasi tutti gli uomini, poi ciascuno avrà altri bisogni e preferenze specifici. Per scoprire i desideri inespressi del tuo uomo potresti, come detto all'inizio, ripensare a com'eravate all'inizio della relazione, ed a cosa lo rendeva felice.

Oppure, più semplicemente, puoi chiederlo a lui! E' sorprendente quanto spesso i partner cerchino di indovinare cosa pensa o vuole l'altro, invece di chiederlo direttamente. Ma poiché uomini e donne sono diversi in tanti aspetti, è difficile capire cosa c'è nella mente dell'altro sesso. Mai dare le cose per scontate: se hai dei dubbi è molto meglio chiedere e chiarirli.
Inoltre, lui sarà probabilmente contento di sapere che ti interessi alla sua soddisfazione, e potrà dirti quali di questi punti condivide e quali non corrispondono al suo modo di essere (purché naturalmente lui si fidi di te; ricorda che "punire" la sincerità di qualcuno reagendo male, fa sì che quella persona smetta di fidarsi e aprirsi).

Il matrimonio è una partenza

Un problema comune è quando il matrimonio viene visto come "punto di arrivo", dopo di che ci si "siede" passivi e si dà la relazione - ed il coniuge - per scontati. In pratica si smette di alimentare la relazione, pensando che andrà avanti per inerzia; ma questo è "l'inizio della fine".
In realtà il matrimonio è una nuova "partenza", un viaggio a due che va reinventato ogni giorno. Per farlo prosperare servono una serie di qualità. Ogni relazione è come un fuoco che va alimentato in continuazione, altrimenti finirà per spegnersi.


(parte di questo post è liberamente adattata da "What men really want from marriage (Guest Post)", della dott.ssa Samantha Rodman Whiten.
Dalla stessa autrice e sullo stesso tema, segnalo anche "5 ways to make your husband happy" - "5 modi di fare felice tuo marito [a parte il sesso]")


"Un uomo ha bisogno di cinque cose fondamentali da sua moglie: appagamento sessuale, compagnia ricreativa, attrazione fisica, sostegno domestico e ammirazione."
(Neil Strauss)

"Il matrimonio deve continuamente combattere contro un mostro che tutto divora: l'abitudine."
(Honorè De Balzac)

"Gli uomini sposano le donne con la speranza che non cambino mai. Le donne sposano gli uomini con la speranza che cambino. Invariabilmente rimangono entrambi delusi."
(Mort Sahl)


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Perché prostituzione e porno interessano più agli uomini

La maggior parte delle persone ritiene che l'utilizzo della prostituzione e della pornografia siano fenomeni quasi esclusivamente maschili. In realtà per il porno non è proprio così: per esempio dalle statistiche di Pornhub (uno dei maggiori siti dedicati), risulta che circa un terzo degli utenti sia femmina.
E' comunque vero che l'utilizzo della pornografia, e ancor più della prostituzione, sia un fenomeno principalmente maschile. Perché? Come per molti fenomeni, i motivi sono molteplici; di seguito cerco di descrivere i principali.


  1. Maggiore pulsione sessuale
  2. E' un bisogno fisiologico primario
  3. Serve anche per sentirsi amati
  4. Quantità vs qualità
  5. Sesso fine a se stesso
  6. Bisogno di varietà
  7. Influsso della cultura

Maggiore pulsione sessuale

Gli uomini hanno una pulsione sessuale più forte, in primo luogo per un livello più elevato di testosterone (mediamente dieci volte più delle donne). Quindi sono automaticamente più interessati a tutto ciò che riguarda il sesso, a prescindere.

Mentre per le donne, in genere, il desiderio sessuale è più mutevole e influenzabile: "Ho voglia di sesso a condizione che...".

E' un bisogno fisiologico primario

Anche a causa di ciò, fare sesso per gli uomini è - mediamente - un bisogno fisiologico fondamentale, che se non soddisfatto genera un malessere psico-fisico significativo (anche le donne possono patire una mancanza di sesso, ma solitamente in modo meno pesante). Per cui, per molti fare sesso mediocre con una prostituta, in mancanza d'altro, è comunque meglio di niente sesso.

Invece quando una donna ricerca un "gigolò", non lo fa semplicemente per fare sesso ma per vivere un'esperienza fuori dall'ordinario, anche a livello emotivo: lui dev'essere molto bello e/o affascinante, e magari corteggiarla. Pensiamo al celebre film "American gigolò" (1980), che ha lanciato Richard Gere: una notte con uno così è un'esperienza straordinaria, non mero sesso.

N.B.: Nei secoli passati il bisogno maschile di sesso era riconosciuto anche dalla società, per cui che l'uomo andasse con prostitute o avesse un'amante era malvisto ma tollerato. Dal Romanticismo in poi, invece, questo aspetto della mascolinità è stato negato o disprezzato, e ancor più dal femminismo.

Serve anche per sentirsi amati

Per gli uomini il sesso è necessario per sentirsi amati. Anche quando il sesso accade in assenza di relazione (prostituzione) o tramite una simulazione (pornografia), comunque esso soddisfa - almeno in parte - un bisogno profondo nella psiche maschile. Essere accolto nel corpo della donna (o immaginarsi che ciò accada), risponde ad un bisogno primordiale ed essenziale.
Anche per questo il sesso è così primario per gli uomini: non è solo una questione di piacere fisico, ma di nutrimento emotivo (anche se di questo aspetto, la maggioranza degli uomini non sembra esserne consapevole; ciò peraltro vale per i bisogni emotivi in generale). Allo stesso modo, il marito che sta con una moglie che gli nega il sesso (anche se è affettuosa per altri versi), non riesce a sentirsi amato. Da notare che questo è confermato anche da psicologi (vedi "Cosa vogliono gli uomini"; "Cosa fa un marito che si sente amato fisicamente"; "Punto di vista maschile"- in inglese).
Ecco quindi che, in assenza di una partner disponibile e amorevole, porno o prostituzione forniscono una soddisfazione - per quanto parziale e vicaria - a questo bisogno fondamentale.

La donna invece si sente amata ricevendo attenzioni in primo luogo. Anche la donna ha bisogno del sesso, e può sentirsi amata attraverso di esso, ma non risulta in cima alla sua lista. Infatti tra passare una serata romantica e passarla facendo sesso sfrenato, la maggioranza delle donne in coppia sceglierà la prima, mentre gli uomini la seconda.

Quantità vs qualità

Gli uomini hanno un atteggiamento più "quantitativo" riguardo il sesso: il maschio medio si accoppierebbe con tutte le femmine graziose che incontra (se potesse!), mentre la femmina ricerca il partner migliore possibile. Quindi negli uomini c'è una maggiore tendenza alla quantità sessuale (a farlo spesso, comunque sia), mentre la donna ricerca più la qualità (è più selettiva; senza l'uomo "giusto" o l'occasione adatta, spesso preferisce stare da sola o non fare sesso).
Questo spiega, almeno in parte, come mai anche gli uomini che hanno una partner possano essere attratti da altre possibilità erotiche, come porno e prostituzione: per l'uomo "più è meglio" (vedi anche la voce "Bisogno di varietà").

A volte basta un dettaglio

Similmente, l'uomo tende ad eccitarsi anche solo per un dettaglio, od una parte del corpo (mentre la donna tende più a considerare l'uomo nel suo insieme). Un uomo può sentire desiderio ed eccitazione anche solo vedendo un seno, una vulva, un sedere bello sodo, ma anche una bocca carnosa o delle lunghe gambe.
Questo rende facile fare pornografia per il pubblico maschile, perché basta mettere insieme una quantità di corpi femminili gradevoli (od anche solo parti di essi), per soddisfare l'utente (una cosa che lascia perplessa la donna media, che di solito non trova eccitante un membro maschile a sé stante). Allo stesso modo, una prostituta non deve necessariamente essere "miss mondo", ma basta che abbia qualche particolare gradevole perché l'uomo sia abbastanza eccitato da compiere l'atto.

Sesso fine a se stesso

Per gli uomini il sesso può tranquillamente essere un'attività "fine a se stessa", senza alcuna implicazione emotiva o affettiva (naturalmente apprezzano farlo con una donna che amano; ma ciò non è indispensabile). Mentre per le donne, solitamente, è un'attività che viene legata ad un rapporto affettivo (ovviamente ci sono eccezioni in entrambi i sensi).
E' un po' come uno che ha fame e mangia quello che ha sottomano, senza porsi problemi; l'importante è sfamarsi. Similmente, un uomo ha (frequente) voglia di sesso e cerca immediata soddisfazione, masturbandosi (magari eccitandosi con la pornografia) oppure attraverso una prostituta; soddisfa quindi un bisogno elementare, come mangiare un panino.

La donna invece, per eccitarsi e avere voglia, in genere ha bisogno dello stato d'animo giusto, dell'atmosfera, di certe condizioni; infatti nel porno dedicato alle donne c'è molta più trama, dettagli e lentezza (creano un'atmosfera).

Bisogno di varietà

Gli esseri umani hanno bisogno di varietà (pensate come sarebbe mangiare tutti i giorni la stessa pietanza!), e questo vale anche a livello sessuale. Ecco perché anche gli uomini che hanno una soddisfacente vita sessuale possono essere attratti dalla pornografia o prostituzione: esse offrono una varietà che la sessualità monogamica non può dare.
Anche se un uomo ama la sua partner e per lui è bellissima, comunque una donna diversa gli susciterà un certo desiderio, proprio perché è differente dalla partner (questo è ancora più vero per coppie di lungo corso, soggette a monotonia e abitudine).

Il bisogno di varietà vale anche al femminile: infatti nelle relazioni stabili molte donne perdono il desiderio verso il partner... ma lo sentono ancora verso uomini diversi che in qualche modo le colpiscono. Sembra comunque presente in misura minore che negli uomini.

Influsso della cultura

Infine c'è anche una componente culturale. Dal Romanticismo in poi, la donna è stata idealizzata in una figura "angelicata" (l'archetipo della Madonna virginale), e la sua dimensione erotica è stata sminuita o negata. Pensiamo all'epoca vittoriana, od anche agli anni '50: quando Alfred Kinsey pubblicò il suo libro sulla sessualità maschile, fu accolto positivamente. Ma quando pubblicò quello sulla sessualità femminile (1953), ottenne anche reazioni feroci: l'America non era disposta ad accettare che le donne avessero una sessualità intensa e variegata.

Ancora tutt'oggi c'è una resistenza, o una minore disponibilità, a riconoscere apertamente l'ampiezza e la potenza dell'Eros femminile - come pure l'utilizzo femminile di pornografia e prostituzione (che, per quanto minore, comunque esiste). E quando c'è, viene tenuto nascosto o se ne parla sottovoce.
Anche il femminismo, per quanto in teoria incoraggi la libera espressione della sessualità femminile, non di rado condanna modalità che fuoriescono dai propri ristretti schemi ideologici.

Invece la sessualità maschile, per quanto spesso giudicata e condannata, riceve comunque una minore pressione sociale negativa, per cui gli uomini sono più liberi di esprimerla. Magari se ne vergognano, e ne celano l'utilizzo, ma su di loro pesa un minore stigma sociale a riguardo.

E' la Natura, stupido

Una posizione "woke" (sinistroide, progressista, femminista) emersa negli ultimi anni sostiene che molti comportamenti, incluse le preferenze sessuali, sono il risultato di condizionamenti culturali (piuttosto che di fattori innati o biologici). Anche se questo può essere in parte vero, in ambito sessuale i fattori innati contano generalmente molto più di quelli culturali (basti vedere come i numerosi tentativi, di Stati e organizzazioni, di eliminare le preferenze omosessuali, non abbiano prodotto alcun risultato).

Per quanto riguarda il tema di questo post, la posizione "woke" sostiene che la fissazione degli uomini per il sesso, o l'inclinazione alla promiscuità, o il ricorso a prostituzione e pornografia, siano il prodotto di condizionamenti sociali; come se dire agli uomini "Un vero uomo fa tanto sesso" li inducesse ad aver voglia di scopare. Questo è ovviamente infondato quanto ridicolo (se fosse vero, allora dire alle persone "Non commettere reati" risolverebbe il problema del crimine).
A me sembra che dietro questa convinzione ci sia la negazione della naturale diversità tra uomini e donne: costoro credono che gli uomini dovrebbero essere simili alle donne e, quando ciò non accade, invece di accettare questa diversità in quanto innata, la motivano come culturale quindi artefatta ed eliminabile.

La verità è che, come detto all'inizio, la fissazione maschile per il sesso, nelle sue varie declinazioni, ha origini biologiche e innate. La riprova è che questo interesse è sempre stato presente, attraverso varie epoche e culture:
  • La prostituzione (intesa come offrire prestazioni sessuali in cambio di benefici materiali), se non è proprio "il mestiere più antico del mondo", è comunque sempre esistita. Tanto è vero che la troviamo anche fra gli animali: in diverse specie la femmina si concede al maschio che le offre del cibo, o che porta più materiale per la costruzione del nido, ecc.
  • La rappresentazione di scene erotiche è antica: dal Kama Sutra (300 A.C.), alle raffigurazioni sessuali nell'arte dell'antica Grecia, ai templi di Khajuraho (1000 D.C.), ecc.
Certamente la cultura influenza il comportamento umano, ma non modifica le sue radici profonde.

Gli uomini sono come sono

Se dopo aver letto fin qui si ritiene che "Gli uomini sono fatti male", o che "Il sesso non è così importante", non solo forse non si è capito il post, ma probabilmente si è vittima di una prospettiva "femminista", per cui gli uomini che non si conformano alle esigenze femminili hanno qualcosa che non va.
In realtà è del tutto naturale che uomini e donne siano diversi, ed abbiano esigenze diverse: giudicare la "fame" maschile di sesso è altrettanto miope e ottuso che giudicare il bisogno femminile di attenzioni o di sentirsi rassicurate. Entrambi sono bisogni umani ed hanno pari dignità.

Se si parte dal pregiudizio per cui "L'uomo dovrebbe essere come la donna" (che sembra una tesi comune a molte femministe), allora ogni spiegazione sarà inutile, e chi detiene questo pregiudizio non potrà mai capire la natura maschile. Che ci piaccia o meno, gli esseri umani non corrispondono agli ideali; altrimenti non sarebbero umani.


Approfondimenti su pornografia e masturbazione

Per chi sia interessato al rapporto maschile con pornografia e masturbazione, segnalo altri post in cui esploro questo tema e cerco di rispondere ai dubbi femminili:

"La pornografia non avvelena la mente, al contrario mostra la più profonda verità riguardo la sessualità, spogliandola di ogni patina romantica."
(Dr. Camille Paglia, accademica femminista)

"Per abolire la prostituzione bisognerebbe abolire gli uomini."
(Imperatrice Maria Teresa d'Austria)

"La pornografia è la valvola di sfogo sessuale per un sacco di persone sole che non incontreranno l'Uomo Perfetto o la Donna Giusta per molto tempo. Od anche mai."
(Dr. Marty Klein, terapeuta sessuale)


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