E' normale che un uomo guardi video porno?

Perché il mio ragazzo guarda la pornografia?

È normale che gli uomini fidanzati guardino i porno?

Se lui guarda i porno vuol dire che non gli piaccio o non lo soddisfo?

Se lui guarda i porno vuol dire che non è fedele?


Guardare pornografia è completamente normale (finché non diventa una dipendenza ossessiva).
Praticamente la totalità dei maschi si masturba; farlo guardando pornografia aumenta l'eccitazione ed il piacere, quindi viene naturale. E visto che la pornografia è a portata di mano, ovviamente viene usata spesso*. Gli uomini che affermano di non masturbarsi, o di non usare il porno, il più delle volte mentono (perché sanno che le donne hanno reazioni negative a riguardo). Peraltro masturbarsi è un'attività naturale e benefica, per entrambi i sessi.
Infatti anche molte donne usano la pornografia* per eccitarsi - solo che il più delle volte non lo dicono in giro. Esistono persino case di produzione dedicate a produrre video porno su misura per i gusti femminili.

* Pornhub (uno dei maggiori siti dedicati al porno) pubblica dettagliate analisi statistiche del suo utilizzo. Nell'edizione del 2019 vediamo che ha ricevuto 42 miliardi di visite (115 milioni al giorno) - e questo solo su quel sito. Le donne risultano il 32% dei visitatori.
E' il caso di notare che l'utilizzo del porno è cosa ben diversa dalla dipendenza (termine che molti usano a sproposito). La stessa pagina riporta una durata media della visione di 10 minuti; un tempo del tutto normale, ben lontano da un uso patologico (che può accadere, ma in una minoranza di casi).


Succede anche quando siamo in coppia

Anche quando sono in una relazione, molte persone hanno comunque interesse per la pornografia (e/o la masturbazione), per vari motivi:
  • In genere non vuol dire che non si desidera la partner: è un'attività che soddisfa un bisogno diverso.
  • A volte a lui viene una voglia improvvisa; oppure ha voglia più spesso di lei; o, ancora, a volte ricerca un piacere diverso da quello dell'amplesso.
  • E' anche importante capire che sesso e amore non sono equivalenti: possiamo amare qualcuno ma il nostro desiderio non è rivolto solo a lei o lui.

Porno e soddisfazione di coppia

Alcune volte, invece, l'uso del porno indica che l'attività sessuale di coppia non è (abbastanza) soddisfacente, e si cerca altrove quella soddisfazione. Questo è particolarmente vero quando l'attività sessuale nella coppia è infrequente, o la libido dei partner è molto diversa.
Per scoprire se questo è il proprio caso, occorre parlarne apertamente e con rispetto (senza giudizi o aggressività): chi si sente criticato o aggredito, tenderà a non essere sincero. Va sottolineato che, in questi casi, l'uso della pornografia è un sintomo, non la causa dei problemi: si ricorre al porno perché si è insoddisfatti, non viceversa. Prendersela con il porno vuol dire ignorare il vero problema (che riguarda entrambi, non solo chi ne fa uso).

Porno e fedeltà

L'uso della pornografia non ha alcuna connessione con la fedeltà. Semmai, il suo uso può diminuire il rischio di tradimenti: è normale desiderare persone diverse dal partner, ma se viviamo le nostre fantasie nella masturbazione, è meno probabile che le trasferiamo nella realtà.

Il porno non è una minaccia

La maggior parte delle donne non comprende l'interesse maschile per la pornografia, e la vede come una minaccia. Ma questo interesse viene piuttosto naturale: il porno è creato apposta per eccitare gli uomini. Se non diventa una dipendenza, non va temuto, ma va visto semplicemente come uno svago.
Bisogna tenere conto che voler controllare il partner, oppure voler cambiare l'altro perché certi aspetti ci danno fastidio, corrode il sentimento e facilita la distruzione del rapporto - oltre ad essere una mancanza di rispetto.

Combattere non serve

Di fronte a qualcosa di inevitabile, ci sono due possibili risposte: Tanto lui continuerà a masturbarsi, e guardare i porno, anche se lo minacci e glielo proibisci. Ma in più si sentirà rifiutato, frustrato e risentito. Cosa ci guadagni? Se lo critichi e litighi con lui, cercando di cambiarlo, riuscirai solo ad allontanarlo.
Ricorda che nessun partner sarà mai esattamente come vorremmo. Inoltre, amare veramente qualcuno significa anche accettarlo per quello che è.

Tutti facciamo "stranezze"

Inoltre, pensare in termini di "normale" e "anormale" è ingannevole: in realtà nessuno è "normale" e tutti facciamo cose che ad altri appaiono "strane".

Pensiamo all'ossessione femminile per scarpe e borse, o all'entusiasmo maschile per il calcio: queste passioni risultano per lo più incomprensibili al sesso opposto ma, finché non creano problemi concreti, non vi diamo peso. La pornografia può essere vista allo stesso modo: un passatempo di per sé innocuo che non danneggia la relazione (almeno finché non diventa fuori controllo, o finché non prende il sopravvento sui rapporti con la partner).

La pornografia non è una novità

Quelli che pensano che l'uso della pornografia sia esploso di recente, o che sia tutta colpa di Internet, sono male informati: ovviamente Internet ha reso tutto più facile, ma la pornografia era ampiamente diffusa anche nei decenni precedenti, e l'uso di immagini a scopo di stimolazione erotica esiste da secoli.

Come ho detto all'inizio, è un'inclinazione naturale:
  • Gli uomini sono affascinati dal sesso, e da tutto quanto lo riguarda (è una specie di "programma biologico", particolarmente poderoso in gioventù).
  • Ma anche le donne ne sono incuriosite ed attratte - se la cultura in cui vivono non le reprime.
Poiché non sempre possiamo fare sesso quando, quanto e come vorremmo, la pornografia fornisce una soddisfazione vicaria. E' un po' come per chi sogna di vivere avventure, viaggiare nello spazio, o vivere un amore travolgente; e trova soddisfazione nel consumare film e romanzi d'azione, di fantascienza o romantici.

Pornografia al femminile

Si può pensare che la pornografia sia un fenomeno principalmente maschile, ma in realtà esiste anche una specie di "porno al femminile": e cioè le fantasie romantiche nei media. Tutto ciò che rappresenta - in modo idealizzato e favolistico - i sogni di amore eterno, passione irresistibile, devozione e fedeltà assolute, che fanno sognare quasi tutte le donne (e che alimenta un mercato florido: dai film romantici ai romanzi rosa, dalla musica leggera agli sceneggiati televisivi), è l'equivalente al femminile della pornografia maschile.
Si potrà osservare che sono contenuti molto diversi, ed è vero. Però assolvono la medesima funzione: rappresentare le fantasie relazionali di ciascun genere, in modo che il fruitore possa sognare quello che vorrebbe vivere, ma che normalmente è ben lontano dalla sua vita reale. La differenza è che uomini e donne hanno - di base - fantasie diverse:
  • Gli uomini sognano soprattutto sesso facile, spregiudicato e con numerose donne.
  • Le donne sognano soprattutto una relazione intensa, emozionante e travolgente, con un uomo che sia al tempo stesso tremendamente passionale ma anche fedele e rassicurante.
(poi certamente anche gli uomini sognano l'amore, ed anche le donne hanno fantasie erotiche; ma queste preferenze di base appaiono valide per la maggioranza)

Quindi sia la pornografia in senso stretto (al maschile), che quella "al femminile", non fanno altro che prendere le fantasie predominanti di ciascun genere, e costruirci sopra una narrativa accattivante per i gusti di quel genere, per scopi commerciali (i sogni vendono molto più della realtà).
Nessuna delle due rappresentazioni è realistica, proprio perché lo scopo non è informare, ma soddisfare le fantasie con prodotti "d'evasione": il sesso reale non accade come nel porno, l'amore reale non accade come nei film romantici.
Per questo ogni critica rivolta alla pornografia tradizionale (scarso realismo, diseducativo, fuorviante, alimenta illusioni*) andrebbe rivolta anche verso quella "al femminile" (chi prenda i film romantici come modello, svilupperà aspettative elevate ed irrealistiche che tenderanno a danneggiare le sue relazioni).

* Il porno non è fatto per educare

Chi accusa il porno di essere diseducativo ha ragione, ma sbaglia bersaglio. Infatti lo scopo del porno non è informare, bensì intrattenere. Proprio come tutti i prodotti di intrattenimento di massa (film, serie TV, canzoni, ecc.), che distorcono la realtà per divertire o emozionare. Non ha senso aspettarsi che i prodotti di intrattenimento siano anche educativi: sono due funzioni radicalmente diverse (non ce lo aspettiamo dai film hollywoodiani, perché mai dovremmo aspettarcelo dal porno?).
La soluzione non è bandire il porno (resterebbero comunque tanta ignoranza e disinformazione sulla sessualità), bensì fornire ai giovani una valida educazione sessuale, in modo che non debbano informarsi tramite il porno, e siano in grado di vederlo con sguardo critico. Chi critica il porno e si oppone all'educazione sessuale, è un moralista ipocrita che vuole mantenere l'ignoranza.

Le cose cambiano, la coppia pure

Il problema di molte coppie è la convinzione che la relazione andrà sempre bene come all'inizio; ma non funziona mai così. Non siamo fatti per stare insieme a lungo, quindi ogni coppia si trasforma: passione e desiderio calano, sorgono conflitti e crisi, cambiano le priorità, quindi la relazione si evolve - oppure si spegne.

Il problema di molti è quindi avere aspettative irreali o troppo elevate, per cui non sono preparati alle delusioni. Sorprendersi quando si scopre che il partner si masturba, o scandalizzarsi se il compagno guarda video porno, rivela un'aspettativa quantomeno ingenua o disinformata: al giorno d'oggi, come si fa a pensare che lui non si toccasse mai o non fosse attratto dai nudi femminili?
Quando leggo le reazioni inorridite ed esterrefatte di certe donne, che vedono l'uso del porno come una perversione inaccettabile (vedi la sezione dei Commenti), mi viene da dire "... Ma in che mondo vivevi? Credevi di essere in una favola?". Se in certi casi il compagno può essere accusato di trascurarle, queste donne sono perlomeno sconnesse dalla realtà. Certo, magari erano state fatte delle promesse; ma quanto sono sostenibili nel tempo?

Il cambiamento accade ad entrambi i sessi. Sul versante femminile, spesso la moglie perde il desiderio sessuale verso il marito, ed il marito non se ne dà ragione. Ma la moglie non lo fa apposta. Colpevolizzarla non serve a nulla.
E' un caso simile a quello dell'uso del porno. Anche in questo caso all'inizio erano state fatte delle promesse, presi degli impegni. Ma è colpa della moglie se quello che sente e desidera è cambiato? Oppure è qualcosa che accade naturalmente?
Semplicemente le persone cambiano, e la relazione cambia con loro. Nulla rimane sempre uguale.

Dalla rabbia al venirsi incontro

Quando le relazioni si trasformano e veniamo delusi, o perdiamo quello che ci era caro, è normale provare rabbia. Ma le relazioni non tornano come prima; il passato non ritorna. Quando le cose cambiano, occorre riconoscere il cambiamento, e decidere come affrontarlo. Oppure possiamo restare arrabbiati e insistere che abbiamo ragione... ma questo non risolverà nulla.

Di fronte al porno molte donne chiedono "Perché lui...?"; ma spesso non sembrano davvero interessate a capire, quanto piuttosto ad attribuire colpe. In questi casi la frustrazione e la delusione sono umane, però l'aggressività e il giudizio rendono impossibili sia un dialogo costruttivo che una soluzione.
I problemi di relazione si risolvono solo venendosi incontro, entrambi. Finché si rimane nella rabbia (anche se giustificata), la relazione è impossibile: ognuno resta nella sua bolla.

Se non è quello che vuoi sentirti dire

Se sei una donna, è probabile che questo discorso possa darti fastidio. Oppure che dica cose ben diverse da ciò che vuoi credere, o da quello che vorresti sentirti dire (se questo è il caso, capisco il tuo disappunto; però prova a vederlo come un uomo che parla con onestà dei maschi in generale).

So che molte donne credono che "l'uomo giusto", una volta incontrato, sarà esente da tutti quei "difetti" che tanto vi esasperano:
Mi dispiace darti una brutta notizia, ma questo tipo di uomo non esiste. E' solo una fantasia romantica creata dai media (e da chi cerca di venderti qualcosa).
Se non mi credi, chiediti: "Quante donne conosco con un partner così nella realtà?" (che conosci personalmente - non personaggi famosi - e che stiano insieme da almeno tre anni).

I consigli del sessuologo

Concludo citando un articolo (in inglese) del terapista di coppia e sessuologo Dr. Marty Klein "What Women Tell Me They Hate About Porn" ("Ciò che le donne mi dicono di odiare sulla pornografia").
Klein osserva che spesso viene data la colpa al porno per una serie di problemi che in realtà riguardano la coppia: problemi di relazione, di ostilità, di egoismo, di manipolazione, di integrità... in cui la pornografia non è la fonte del problema, ma solo un sintomo. Ed è ovvio che concentrarsi sul sintomo non risolverà il problema.


Questo post ha ricevuto molte visite ed anche diversi commenti: in genere di donne in aperto conflitto con la pornografia, od anche desiderose di comprendere i loro compagni, ma comunque turbate. Poiché i commenti non sono il luogo adatto a lunghe spiegazioni, ho scritto un altro post per rispondere a dubbi, domande e critiche femminili all'uso del porno: "Uomini e pornografia: risposte alle donne".

Puoi comunque scrivere un tuo commento, ma se hai dubbi o domande ti conviene prima leggere il post linkato qui sopra: è probabile che troverai delle risposte ai quesiti che hai in mente.

"Non condannate la masturbazione: è fare sesso con qualcuno che ami."
(Woody Allen)

"Sono contraria all'eliminazione della pornografia. Eliminazione delle armi: sì; se vuoi eliminare la povertà: sì. Quelle sono le oscenità, la vera brutalizzazione delle persone."
(Betty Friedan, autrice femminista)

"La pornografia non ispira la violenza, però potresti romperti una gamba cercando di imitarla."
(Mason Cooley)


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24 commenti :

  1. Non capisco io continuo uso di questi stereotipi. Oltre il 90% delle donne fa uso di masturbazione e di vari tipi. Io sognavo la storia intensa da quando ero ragazzino, ma non c’entra nulla con la pornografia. Mentre ci sono donne che sognano, ma magari non lo fanno, sesso facile e violento. La differenza principale tra uomo e donna, è la presenza di ormoni inibitori nella donna, quale progesterone, senza contare gli estrogeni. Me spesso, pure questi elementi inibitori, vengono bypassati. Basta stereotipi

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  2. Il porno può andare bene per i ragazzini alle prime armi o per un ragazzo single ma in una relazione è inaccettabile... si dice che non è tradimento ma lo è perché guardando un porno viaggi e immagini con la testa pensando al personaggio del video...non si può accettare

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    1. Più o meno tutti viaggiamo con la fantasia, anche senza porno.
      - Incrociando una vicina, una collega o una passante vestita sexy...
      - Di fronte all'attore o al cantante fascinoso...
      Chi non si è mai fatto delle fantasie? Chi lo nega sta in genere mentendo (in primo luogo a se stesso).

      E' semplicemente umano.
      Volere l'esclusività del corpo del partner è una cosa, ma volerne controllare pensieri e fantasie indica una personalità poco equilibrata e probabilmente molto insicura - oltre ad essere impossibile.

      Volere che il partner pensi soltanto a noi, e desideri soltanto noi, è realistico quanto la pretesa di trovare il partner perfetto: sono sogni romantici, che non accadono nel mondo reale.

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    2. Io 36 anni,lui 29.insieme da quasi 3 anni e conviviamo da 1 e mezzo.mi ha comprato un completino molto audace,mi piace provocarlo,nel senso che non sono pudica.ieri dalla cronologia internet ho scoperto che in 2 giorni ha guardato più di 50 video porno e andando a 3 giorni fa ce n'erano ancora tantissimi.ê sempre stanco a causa del lavoro e ultimamente non facciamo l'amore però è sempre in bagno tant'è che pensavo avesse un problema.invece facendo 2+2 ho scoperto che l'acqua del rubinetto scorreva per non farsi sentire e si metteva il deodorante ogni volta che usciva dal bagno per coprire l'odore di sperma e lui non ha negato.dice che sono solo fantasie ma sa benissimo che me ne può parlare e anzi,sono la prima che vuole comprare oggetti o fare giochetti e gliel'ho sempre detto.ma lui preferisce fare da solo in bagno con me nella stanza di fianco che lo aspetto per fare l'amore ma ovviamente lui crolla dalla stanchezza.stiamo anche per cambiare casa,tra due giorni dobbiamo firmare il contratto e io ora come ora non vorrei.lui dice che è normale:sí,due video lo possono essere,non così tanti al giorno!!e se lo facessi io?soddisfarmi da sola guardando i gingilli degli altri?sono tanto arrabbiata e confusa perché non gli ho mai fatto mancare il sesso e se anche tutto si risolvesse,avrei comunque il pallino che se una sera io non avessi voglia o se lui dovesse andare davvero in bagno,mi verrebbe comunque il dubbio.ha provato a darmi la colpa che ho controllato il suo Cell ma gli ho detto di non provarci,il problema è lui,non io!!

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    3. Ti suggerisco di leggere il post che ho dedicato a queste problematiche: "Uomini e pornografia: risposte alle donne".

      Nel tuo caso, è possibile che la sua masturbazione frequente non sia solo per noia, abitudine o voglia di altre emozioni (come è comune dopo alcuni anni insieme), ma forse anche indice di qualche disagio o conflitto non espresso. Potrebbe essere collegato al cambiamento di casa: a volte si prendono decisioni di cui poi ci si pente, ma non si ha il coraggio di dirlo... e allora il sesso (anche solitario) diventa un modo di scaricare lo stress.

      Tu chiedi "Perché?"... ma non sembri davvero interessata a saperlo, quanto piuttosto a dare la colpa a lui. Capisco la frustrazione e la delusione, però tutta questa aggressività e giudizio rendono impossibili sia un dialogo costruttivo che una soluzione.
      I problemi di relazione si risolvono solo venendosi incontro, entrambi. Finché si rimane nella rabbia (anche se giustificata), la relazione è impossibile: ognuno resta nella sua bolla.

      Quando le relazioni cambiano, e perdiamo quello che ci era caro, è normale provare rabbia. Ma le relazioni non tornano come prima; il passato non ritorna.

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  3. Sono una donna di 32 anni, ho un compagno da un anno che amo moltissimo e sono pienamente d'accordo con l'articolo. Personalmente non amo molto la pornografia, ma di tanto in tanto la guardo come una sorta di trasgressione con me stessa e so che il mio compagno fa altrettanto, forse lui lo fa più frequentemente ma non mi da alcun fastidio. É un bisogno naturale, non vedo alcuna connessione con il nostro rapporto sentimentalmente parlando. A volte ne parliamo addirittura, e ci scherziamo su, per noi é una cosa normale, non capisco le persone che ne fanno un tabù

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    1. Complimenti alla tua visione serena e realistica verso la pornografia. Direi che è indice di sicurezza in te stessa, nonché fiducia nella tua relazione.
      Anche se a te viene naturale, come avrai notato non sono molte le donne capaci di simile tranquillità.

      > non capisco le persone che ne fanno un tabù
      Solitamente demonizziamo quello che ci spaventa, ma non vogliamo ammetterlo.
      Chi avversa il porno se ne sente minacciato, ma invece di ammettere - onestamente - le proprie paure, tende a scaricare il problema all'esterno.

      Similmente accade a chi ha problemi con la sessualità: invece di riconoscere "Io ho difficoltà col sesso", dicono che è il sesso ad essere sbagliato / sporco / immorale, ecc.
      (chi è forte sa ammettere i propri problemi; chi è debole li scarica sugli altri)

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  4. Salve, io non ho pregiudizi sulla pornografia, sono fidanzata e sono una tipa molto passionale, il mio ragazzo l'ho conosciuto che anche lui lo era molto, tutti i giorni a qualsiasi ora, poi dopo due anni tra il lavoro e gli orari abbiamo calato, lui ha sempre guardato i porno inizialmente mi infastidiva ma poi facendo l'amore molto spesso pensavo che prendesse spunto, ultimamente si fa quando lui ha voglia e si avvicina, mentre quando prendo iniziativa io o ha sonno o è stanco, e il fatto che vedo sul telefono che guarda molto porno mi infastidisce Perché non capisco? Se io sono disponibile passionale e lui si indietreggia perché allora li guardi se hai voglia??? Questo non capisco e mi fa sentire giù come donna, si fa ma solo quando lui ha voglia!. Consigli please

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    1. Non conoscendovi personalmente non posso sapere le cause specifiche del vostro problema, quindi ti elenco alcune cause o problematiche comuni a situazioni del genere:
      - E' normale che il desiderio cali nelle coppie stabili. In genere accade dopo due-tre anni.
      Solitamente è la donna a perdere il desiderio, ma può accadere anche all'uomo.
      - La monogamia a lungo termine non è adatta agli esseri umani. Quindi è normale che, dopo un certo tempo, subentrino noia e frustrazione, l'interesse verso il partner cali, si desiderino altre persone, ecc.
      - Quando ad uno dei due cala il desiderio verso il partner, non vuol dire che non abbia più desiderio sessuale. Ma il desiderio si dirige altrove (e può essere verso il porno, o verso altre persone). Potremmo dire che lui ha ancora voglia, ma ha meno voglia di te.

      Ripeto, questo è comune nelle coppie stabili: uno dei due perde il desiderio (o diminuisce), ma l'altro lo prova ancora.
      - A volte non è colpa di nessuno dei due: è un calo semplicemente naturale (l'idea che amore e passione durino per sempre è uno dei tanti miti romantici).
      - A volte, invece, sono dei comportamenti nella coppia che inducono, o facilitano, questo "raffreddamento". Non so se può essere il vostro caso. A volte la non disponibilità sessuale è una reazione di chiusura o di risentimento da un partner che si è sentito ferito o maltrattato.

      La cosa migliore da fare sarebbe parlarne in modo chiaro, calmo e onesto: come ci si sente, i motivi, e cosa si potrebbe fare. Purtroppo non molti ci riescono, o ne parlano in modo giudicante o aggressivo (il che induce l'altro a chiudersi).

      Se questo calo è dovuto soltanto ad abitudine e monotonia, è possibile ravvivare il desiderio con nuove idee e giochi sessuali; potresti provare a proporne qualcuno.
      Se però ci sono cause più profonde, novità e giochi non bastano: bisogna andare alla radice del problema.

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  5. mi scusi,cito l'articolo sopra:

    Bisogna tenere conto che voler controllare il partner, oppure voler cambiare l'altro perché certi aspetti ci danno fastidio, corrode il sentimento e facilita la distruzione del rapporto - oltre ad essere una mancanza di rispetto.

    Vedo molto maschilismo in questa affermazione,cioè noi dobbiamo sempre capire,siamo noi quelle sbagliate...eppure non si fa riferimento a quanto sorprendere il compagno in queste attività corroda il nostro di sentimento,sia una mancanza di rispetto nei nostri riguardi,e faciliti comunque la ditruzione del rapporto,per via della importante perdita di stima nei confronti del suddetto...ed ora mi aspetto la valanga di motivazioni per cui ancora una volta sbagliata risulta la reazione femminile,non l'atto cui si reagisce...bah...
    personalmente col mio compagno non affronto più l'argomento,ma non lo rispetto nè lo amo più come prima;addirittura in periodi in cui mi viene da lasciarmi più andare con lui,faccio resistenza giustificandomi al ricordo di quale tipologia di umano ho di fronte...sono tutti così?bene allora sono circondata da bertucce e babbuini,non da umani...e questo non vuol dire sentirsi minacciate..ma da cosa?dall'accoppiamento di due sconosciuti in video?..bah

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    1. > "Vedo molto maschilismo in questa affermazione, cioè noi dobbiamo sempre capire..."
      Veramente la frase che lei ha citato non era declinata per genere: dire "il partner" o "una persona" sono modi generici per parlare di qualcuno senza specificarne il sesso.
      Quindi il mio discorso sul voler controllare o cambiare il partner, è rivolto sia a uomini che donne (mi spiace se non era chiaro).

      > "sbagliata risulta la reazione femminile"
      Non c'è una reazione giusta o sbagliata; ognuno sente quello che sente.
      Per questo non giudico le reazioni. Ma queste reazioni producono degli effetti, e non possiamo pretendere che non sia così.
      Se io reagisco a qualcosa giudicando, aggredendo o disprezzando la mia compagna, in effetti la sto allontanando da me. Posso avere le mie ragioni, ma non posso poi stupirmi se il nostro rapporto ne risente.
      Paradossalmente, più un uomo viene giudicato e disprezzato per le sue esigenze sessuali, e più tenderà a rifugiarsi nel porno. Per cui questa avversione non fa che aumentare il problema.

      A me pare che lei vorrebbe condannare l'atto (masturbazione, porno) perché la fa sentire ferita.
      - Ma l'atto in sé è neutro (né buono né cattivo): è lei ad attribuirgli un significato così negativo. Quell'atto non la colpisce direttamente (potrebbe anche non saperlo mai), e per certi versi nemmeno la riguarda.
      - Volgendolo al femminile, è un po' come se una donna guardasse un film romantico con un attore di cui è infatuata, il che la fa sognare, ma tutto rimane nella sua testa.
      In sé è un atto di evasione e fantasia innocuo (neutro); ma il partner potrebbe aversene a male, se lo vedesse come un "concorrente" da cui si sente minacciato.

      Quando il comportamento altrui ci ferisce, anche quando non ci danneggia direttamente (come nei due esempi sopra), piuttosto di avversare quel comportamento sarebbe più utile lavorare sulla nostra insicurezza e fragilità (di solito reagiamo così perché abbiamo paura).

      > "sono tutti così?"
      Il problema di fondo è che un partner non sarà mai esattamente come lo vogliamo. Questo vale in particolare fra uomini e donne, che sono diversi in tanti aspetti - e proprio per questo faticano così tanto a stare insieme.
      Capisco che certi comportamenti la feriscono. Ma, al tempo stesso, se una donna vuole stare in relazione con un uomo, è necessario che accetti la sua natura maschile (e altrettanto dovrà fare lui).
      Se non riusciamo ad accettare il sesso opposto, con la sua diversità, possiamo solo fare due cose:
      - essere sempre in guerra con l'altro sesso (e nella nostra coppia);
      - oppure restare da soli.

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    2. Anch'io vedo del maschilismo in questo articolo. La penso come quella ragazza che ha scritto così. Le stesse cose che ha scritto le sto vivendo anch'io. Poi mi raccomando, un uomo che guarda i porno non tradisce ma una donna che, dopo aver scoperto queste cose, inizia a messaggiare con qualcun altro che sembra riconoscerla come essere senziente e non come mero oggetto del desiderio in grado solo di soddisfare eventuali fantasie sessuali, allora lei tradisce.
      Eh no, mi dispiace, ma non sono d'accordo.

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  6. Scusami come mai il mio compagno faceva sempre l amore con me ora non appena mi addormento di nascosto si vuole vedere porno cioè le donne nude ma e normale

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    1. All'inizio in quasi tutte le coppie c'è una forte passione e desiderio reciproci (altrimenti, in genere, non si diventa nemmeno coppia...).
      Purtroppo è normale che, col passare del tempo, nelle coppie stabili il desiderio declini. Succede praticamente a tutti (c'è persino una definizione: "matrimonio bianco"), e di solito uno dei due perde il desiderio più rapidamente dell'altro.

      Oltre a questo naturale calo del desiderio, ci possono essere altri fattori che portano uno dei due a perdere interesse per il partner: conflitti, criticismo, incomprensione, sentirsi respinti o ignorati o trascurati, sesso noioso o limitato, ecc.
      Non conoscendovi, non posso sapere se il tuo lui abbia ragione specifiche.

      Quello che posso dirti è che il suo comportamento è in effetti "normale", nel senso di comune e abituale: tutti gli uomini sono attratti dal porno (anche mentre in coppia), e col calo del desiderio nella coppia questo interesse si accentua.
      L'illusione che hanno molte donne è di trovare un uomo che non lo faccia... ma è come quella di trovare il principe azzurro: uomini così esistono solo nelle favole :-)

      La soluzione non è mai criticare o condannare (questo allontana il partner ancora di più), ma parlarne con calma e cercare possibili soluzioni. Per esempio se il sesso era diventato monotono e noioso, cercare di ravvivarlo con giochi nuovi. Oppure esplorare le fantasie che si sono sempre tenute nascoste.

      L'errore fatale è volere che l'altro sia come vogliamo noi, e pensare di poterlo forzare in tal senso: questo determina la "morte" definitiva della relazione. Perché nessuno ha voglia di stare con qualcuno che lo obbliga ad andare contro se stesso/a.

      PS: A chi mi accusa di "maschilismo", rispondo che queste situazioni sono simili a quando una moglie perde la voglia verso il marito (e succede molto spesso): bisogna condannarla... o meglio provare a capirla e cercare soluzioni insieme?

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  7. Ho trovato questo articolo perché ero alla ricerca di un metodo per non stare male all'idea che mio marito guardi i porno quando io non ci sono (cosa che sicuramente fa, magari non sempre, ma lo fa). Capisco il desiderio di guardare i porno, so che ormai tutti lo fanno, di masturbarsi, di avere tempo e spazio per sé stessi.. Ma non so come lavorare su me stessa per non stare male al pensiero che in quel momento quando io non ci sono lui si sta toccando e sta godendo guardando come un'altra donna fa sesso. Soprattutto sapendo che (detto da lui) è soddisfatto del nostro rapporto, in effetti facciamo di tutto insieme.
    Ma secondo lei se quella donna che in quel momento un uomo guarda nei porno si materializzasse in qualche modo lì accanto, l'uomo non se la sbatterebbe volentieri?

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    1. Ciao, apprezzo che ti poni delle domande, e non spari semplicemente giudizi (come in altri commenti).
      Ho iniziato a scrivere una risposta, ma è venuta talmente lunga da non essere adatta ai Commenti: la pubblicherò a breve come post. Quindi abbi un po' di pazienza, e grazie per l'ispirazione :-)

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    2. Ho pubblicato il post con le risposte alle donne su uomini e porno, dove cerco di rispondere ai dubbi femminili come quelli esposti in questi commenti. Scusa per l'attesa :-)
      Troverai diversi paragrafi in cui rispondo a parti del tuo commento. Se vuoi la versione originale della mia risposta a te, dammi una tua mail e te la invio.

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  8. Io vorrei sapere come si sentirebbe un’uomo se scoprisse anche una donna guarda tutti qui peni?

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    1. Come sempre, questo dipende: dal tipo di uomo, di donna, e dalla qualità della loro relazione.
      - Un uomo insicuro potrebbe sentirsi minacciato.
      - Un uomo moralista (e magari represso) potrebbe disprezzare la donna.
      - Un uomo "sano", equilibrato, potrebbe proporre di guardare quei video insieme, e magari scherzarci su.
      - Un uomo avventuroso potrebbe viverlo come uno stimolo, uno spunto per proporre a lei nuovi giochi...

      Mai pensare che quello che è vero per noi, sia vero anche per tutti gli altri :-)

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  9. Concordo che praticamente tutti gli uomini guardano i porno, ma stranamente io pur essendo maschio etero non li ho mai apprezzati, addirittura mi ripugnano le scene più "esplicite", cosa suggerisce? Potrei avere qualche problema? XD

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    1. Esistono sempre le eccezioni :-)
      Ricordiamoci che non siamo tutti uguali, anzi. Io parlo in generale, ma ci sono sempre variabili e diversità individuali.

      Però il fatto che ti "ripugnano" certe scene potrebbe essere un indizio: magari c'è sotto qualche ferita o trauma o conflitto irrisolto, chissà.
      Potresti chiederti cosa ti ripugna nello specifico, per quali ragioni, e se ci può essere qualche collegamento con un tuo vissuto.

      Se una cosa semplicemente non fa per noi, in genere la nostra reazione è fondamentalmente di indifferenza.
      Se invece proviamo una reazione viscerale verso qualcosa, di solito ciò indica che quella cosa va a toccare una parte nascosta dentro di noi.

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    2. Nello specifico mi disgusta come è fatta esteticamente una vagina specialmente internamente. E poi vedere o annusare la fuoriuscita di "liquidi sessuali" (eccetto forse i miei). Non credo di aver avuto traumi o conflitti passati che mi abbiano portato a queste vedute. Obbiettivamente se guardiamo privi degli impulsi sessuali e con razionalità, quelle cose che ho elencato appaiono disgustose e non certo "appetitose". Potrebbe essere questo il mio problema quindi? Un'eccessiva razionalità anche sul sesso? O magari un'asessualita sepolta che va in conflitto con la mia eterosessualità?

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    3. I Commenti non sono lo spazio adatto per fare analisi o suggerire "diagnosi". Posso solo darti qualche indicazione generale, poi sarai tu a valutare la tua situazione.
      - E' vero che, osservati razionalmente, vari aspetti della sessualità possono apparire "bizzarri". Normalmente però non li vivamo in quel modo: essi suscitano in noi - solitamente - reazioni emotive positive, perché siamo biologicamente programmati in quel senso (altrimenti ci estingueremmo).
      - Gli uomini sono affascinati dalla vagina; molte donne si incantano davanti al pene eretto del loro partner - com'è naturale che sia.
      - Chi ha reazioni fortemente negative di fronte ai genitali, o ai liquidi corporei, di solito ha qualche problema psicologico. Ma questi possono avere tante origini diverse (solitamente risalenti all'infanzia).
      - Il fatto di non ricordare eventi negativi del passato non è una garanzia. Quando accadono, spesso la psiche li "dimentica" (rimozione) per proteggersi.

      Nel tuo caso, escluderei che la causa sia "eccessiva razionalità". E nemmeno una supposta asessualità (nel qual caso proveresti più che altro disinteresse).

      Se queste tue reazioni non influenzano la tua vita sentimentale e/o sessuale, non gli darei più di tanto peso. In fondo ognuno ha i suoi gusti :-)
      Se però ti creano dei problemi, la cosa migliore sarebbe rivolgersi ad un sessuologo o psicoterapeuta. Non sono cose che si risolvono parlandone in Rete.

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    4. Grazie per le risposte, penso che ha ragione, nonostante la sua buona preparazione su tali argomenti conviene eventualmente sentire uno specialista per queste mie "intolleranze". Buona giornata e complimenti ancora per il blog.

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