Ma in realtà il "bene" è molto più frequente del "male" (anche perché in caso contrario ci saremmo già estinti). Però per come funzionano i media, e la mente umana, il bene di rado fa notizia, mentre il male ci salta agli occhi. In altre parole, il male è vistoso mentre il bene risulta per lo più invisibile.
Il male fa notizia; il bene no
Di seguito il testo del post di Manson (su LinkedIn, tradotto da me). In sintesi, riporta alcuni esempi di notizie "scandalose" - che tutti i media hanno riportato - e poi tre gesti eroici di persone comuni - che ben pochi hanno riportato.«Un adulto che fa una scenata da Starbucks diventa virale. Il dirigente che lavora fino alle 23 per non licenziare nessuno rimane invisibile. Le persone sono generalmente buone - ma questo il tuo algoritmo non te lo mostrerà mai.Manson riprende lo stesso tema in questo articolo, con una serie di spiegazioni a supporto.
Scommetto che hai sentito parlare di tutte queste storie virali l'anno scorso:
- La "Karen" fuori di testa che, ad una partita dei Phillies, urla parolacce a un padre e pretende che il figlio dia a lei la palla del fuoricampo appena presa (proprio il giorno del compleanno del bambino).
- Il dirigente e la responsabile delle risorse umane, sposati (ma non tra loro), sorpresi a scambiarsi effusioni dalla "kiss cam" al concerto dei Coldplay.
- La passeggera su un volo Southwest, che si aggrappa ai capelli di una donna come un pitbull selvatico alla caviglia di un postino, perché era arrabbiata per il suo posto.
Ma hai sentito parlare di una delle storie seguenti?
- Una mattina del 2007, mentre aspettava la metropolitana di New York, un uomo ha avuto un attacco epilettico ed è caduto sui binari davanti a un treno in arrivo. Wesley Autrey, operaio edile di 50 anni ed ex militare della Marina, è saltato al volo sui binari, ha spinto l'uomo in una rientranza e lo ha coperto con il suo corpo, mentre il treno rombava sopra entrambi, a pochi centimetri dalle loro teste. Entrambi sono sopravvissuti.
- Kennis Goodman, corriere di DoorDash di 34 anni ed ex militare dell'Aeronautica, stava ritirando la prima consegna della giornata quando un uomo è entrato in una farmacia Walgreens in Carolina del Sud con un coltello, ed ha iniziato ad accoltellare i clienti. Goodman si è avventato contro l'uomo, lo ha allontanato da una vittima con un calcio, lo ha placcato, gli ha strappato il coltello di mano e lo ha tenuto fermo fino all'arrivo della polizia.
- William Rubio, operaio di 37 anni del Kentucky addetto alla manutenzione, ha visto un autoarticolato avvolto da fiamme alte due metri su un'autostrada dell'Arizona. Ha attraversato lo spartitraffico, si è arrampicato sul blocco motore in fiamme e, come una sorta di Superman, ha sfondato il parabrezza a mani nude, riuscendo a liberare l'autista. Circa 15 secondi dopo essersi allontanati dal veicolo, questo è esploso.
Le prime tre notizie sono state viste da decine di milioni di persone entro 48 ore. Le successive tre sono state pubblicate più che altro da giornali locali e nessuno le ha lette.
L'indignazione si diffonde all'istante, mentre descrivere l'eroismo richiede due paragrafi di contesto. Ma noi vediamo solo la prima, perché gli algoritmi sono progettati per promuovere ciò che condividerete nei prossimi 10 secondi.»
Il mondo è migliore di come ci sembra
Visto che molte persone tendono ad una visione pessimistica e scoraggiata, ritengo importante ricordare che è piuttosto vero il contrario: il mondo è migliore di come ci appare, perché i media ne riportano una versione selettiva e negativa.Tutti parlano dell'assassino, del politico corrotto, della multinazionale che inquina, delle violenze o dei conflitti armati. Quanti parlano invece delle brave persone? Dei genitori che amano teneramente i figli, dei vicini che si aiutano, dei volontari, dell'azienda che premia i suoi dipendenti, dei gesti di gentilezza gratuita...?
E non serve andare tanto lontano: la Rete è piena di persone disposte ad aiutare gli altri, a condividere informazioni utili, a proporre soluzioni ai problemi, od anche solo ad offrire qualche parola di conforto.
Certo i comportamenti positivi possono sembrarci "normali", e magari li diamo per scontati. Ma così facendo tendiamo a non apprezzarli, ad ignorarli, oppure li dimentichiamo... ed ecco allora che il "male", che ci impressiona e non si dimentica, ci apparirà come la norma anche quando è invece l'eccezione.
“Le persone sono
generalmente buone;
ma il tuo algoritmo
non te lo mostrerà mai”
Cosa intendo con "brave persone"
Semplificando, considero tale chi si comporta in genere con gentilezza, riguardo, attenzione e cura verso le altre creature (non necessariamente umane) - ed in tal modo compie il "bene". Dal punto di vista cristiano è l'applicazione della carità (che è un sinonimo di amore), la maggiore delle virtù teologali:"Queste dunque le tre cose che rimangono:Magari fatta anche solo di piccoli gesti, ma che comunque fanno una differenza.
la fede, la speranza e la carità;
ma di tutte più grande è la carità!" (1Corinzi 13,13)
O per citare un concetto del Dalai Lama che mi è molto caro: "La mia religione è molto semplice. La mia religione è la gentilezza."
Con questo non intendo dire che una brava persona sia sempre buona, gentile e disponibile. Non sto parlando di persone perfette, né di "santi"; questi certo sono ben pochi.
Parlo di persone che, per quanto possono, cercano di essere buone e di fare del bene - o almeno ci provano. E che si sforzano di non fare del male (anche se magari non sempre ci riescono). Qualcuno più esigente potrebbe definirle "persone decenti". Sono quelle persone che siamo contenti di avere nella nostra vita, perché la rendono più lieta, leggera o quantomeno sopportabile. Quelle che ci sorridono; che ci tendono una mano quando cadiamo; che ci abbracciano quando siamo tristi; che ci incoraggiano invece di criticarci (se vi par poco...!).
Esempi di male famoso e bene invisibile
Di seguito alcuni esempi di casi dove il "male" è noto a tutti, o messo in evidenza, mentre il "bene" è ignorato o sconosciuto ai più.Hitler, SS, nazismo
Tutti conoscono Adolf Hitler, o le sue "SS" (Schutzstaffel), che vengono - giustamente - additati come esempi del male supremo.Ma quanti conoscono i nomi delle centinaia o migliaia di eroi che, a quei tempi, hanno rischiato la vita per salvare qualcuno? Prima del film "Schindler's list" di Spielberg, quanti conoscevano la storia di Oskar Schindler? Ed anche in Italia, quanti conoscono la figura di Giorgio Perlasca, che salvò oltre 5.000 ebrei in Ungheria?
Criminalità in calo
Ogni giorno TV, notiziari e social media riportano svariati crimini (magari anche risalenti ad anni fa). L'impressione che ne ricaviamo è di un mondo costellato da delitti.Eppure la criminalità è in declino da molto tempo; l'Italia è tra i Paesi europei con meno omicidi (anche di donne). Ma questo quasi nessuno ce lo ricorda. Così moltissime persone sono convinte che il crimine vada aumentando, mentre in generale è vero il contrario.
Premiazioni di atti di bontà o eroismo
Ci sono diverse istituzioni che premiano atti di bontà, generosità od eroismo; ma quasi mai ne sentiamo parlare. Per esempio il Carnegie Hero Fund (fondato nel 1904 per gli USA, e successivamente esteso a vari stati europei, inclusa l'Italia), premia le persone che compiono atti straordinari di eroismo. Nonostante operi da più di un secolo ed abbia conferito oltre 10.000 riconoscimenti, quanti sono a conoscenza di questo Fondo, o di simili istituzioni?Generosità su piccola scala
Ma la generosità non si esprime solo in atti eroici o estremi. Un sondaggio condotto da Abhijit Banerjee ed Esther Duflo, due premi Nobel, mostra come tante persone siano sensibili alla sofferenza altrui: circa il 60% degli intervistati, provenienti dai paesi ricchi, sarebbe disposto a rinunciare fino allo 0,5% del proprio reddito se ciò bastasse ad eliminare la povertà estrema nel mondo (The Economist, "One neat trick to end extreme poverty", 9/04/2026).Il cattivo fa notizia
Il personaggio (immaginario) del cannibale psicopatico Hannibal Lecter ha affascinato milioni di persone, ed è stato rappresentato in opere letterarie e cinematografiche di ampio successo. Lo stesso vale per altri personaggi - reali o di fantasia - come Jack lo Squartatore e il Joker di Batman. E' evidente che i "cattivi" accendono la nostra immaginazione.Esistono però anche opere che raccolgono atti reali di bontà, generosità e gentilezza. Per esempio c'è la serie "Brodo caldo per l'anima" (Armenia ed.) ed altre simili. Leggendo questi libri è difficile non commuoversi davanti a così tanti esempi di umano altruismo. Ma quanti conoscono queste opere? Quanti ne parlano?
(pochi) Uomini cattivi, (molti) uomini buoni
Ritroviamo lo stesso atteggiamento da parte femminista: parlano solo degli stupratori, o degli uomini violenti o assassini (che sono una minoranza minuscola: in Italia i "femminicidi" ogni anno sono lo 0,0003% della popolazione femminile). Mai di tutti gli uomini buoni, gentili, generosi e che magari rischiano la propria vita (*) per aiutare gli altri, donne incluse. Anche in questo caso, vengono evidenziati i (pochi) uomini disprezzabili e si dimenticano i (molti) uomini ammirabili.(*) Da notare che la maggioranza di atti eroici proviene da uomini (vedi gli esempi di Manson; "92% degli atti di eroismo è stato compiuto da maschi"); perché gli uomini sono più audaci, più inclini a rischiare (a causa del maggior testosterone), e più disposti a sacrificarsi per gli altri.
“Tutti conoscono Adolf Hitler.
Quanti conoscono Oskar Schindler
o Giorgio Perlasca?”
E se non vedo le brave persone?
Alcuni obietteranno che loro non vedono tutte queste brave persone, quindi il discorso di questo post apparirà loro falso o privo di senso. Il problema è che la percezione soggettiva non sempre corrisponde ai fatti: qualcosa può essere vero (fatto) anche se io non lo conosco (ignoranza), se a me non sembra (percezione), o se a me è successo il contrario (esperienza personale).- La convinzione istintiva "Me lo sento, quindi è vero!" è una distorsione percettiva (potrei benissimo sentire cose non reali o improbabili; l'ipocondriaco, il paranoico o il fanatico religioso sono solo gli esempi più vistosi).
- Oppure, la mia esperienza potrebbe essere l'eccezione e non la regola: magari sono stato sfortunato ed ho incontrato sempre individui pessimi... ma ciò ovviamente non capita a tutti. Però se io considero solo la mia esperienza, a me sembrerà che valga in generale per chiunque.
1. Hai incontrato poche brave persone
Nel tuo ambiente, o nella tua esperienza personale, oggettivamente hai incontrato poche brave persone. Questo può succedere in situazioni particolarmente negative: pensiamo ad un paese colpito da una guerra civile, in società afflitte dalla criminalità, od anche "solo" il crescere in una famiglia disfunzionale e tossica. Ma queste situazioni sono l'eccezione e non la regola.2. Traumi e ferite emotive
Esperienze molto negative (come quelle al punto 1) possono provocare traumi o "ferite emotive" inconsci. Queste ci influenzano e possono indurci a ricreare (inconsapevolmente) le situazioni che ci hanno ferito nel passato; quindi magari poi ignoriamo le brave persone (che a noi appaiono noiose o "strane") e ci attacchiamo a quelle malsane (perché hanno un comportamento a noi familiare).3. Tendi ad ignorare le brave persone
Oppure, noti molto più spesso le persone negative perché la tua attenzione si concentra su di esse (cosiddetto "bias di attenzione") ed invece tendi ad ignorare le brave persone, o non te le ricordi.Nel caso di persone traumatizzate (punto 2), queste spesso filtrano la realtà attraverso le "lenti" del loro trauma, quindi in modo distorto: se sono stato ingannato tutti mi sembreranno inaffidabili, se sono stato oppresso dai giudizi ogni opinione mi suonerà sprezzante, ecc.
Nei casi 2 e 3 il problema è una percezione soggettiva e deformata della realtà; come espresso all'inizio, molti tendono ad ignorare gli eventi positivi e si concentrano invece su quelli negativi. Per questo è importante non fermarsi alla prima impressione, od alle reazioni di pancia, ed invece informarsi sui fatti, da più fonti; nonché prendere con scetticismo i sensazionalismi dei media (che si concentrano sugli eventi negativi per ragioni commerciali).
Ma sei proprio sicuro?
Sono assolutamente certo che la maggioranza siano brave persone? Ovviamente no, perché non è un tema che può essere definito con certezza scientifica. Ma diversi esperti sono concordi che la maggioranza degli individui sia tendenzialmente buona o decente (come in questa analisi approfondita del dottor Steve Rose).Inoltre, alcuni fraintendono "maggioranza" credendo voglia dire "quasi tutti". Ma il 51% è già maggioranza. Per cui non sostengo che "quasi tutti siano brave persone"; bensì, che più della metà lo sia.
Quello che sappiamo per certo, però (vedi l'inizio o la lista di esempi sopra), è che il male è sulla bocca di tutti, mentre il bene è molto spesso ignorato - per cui il bene è sicuramente molto maggiore di quanto appare a prima vista. Questo rende la mia tesi plausibile, se non probabile.
Ma c'è un'ulteriore ragione per credervi: perché rende la tua vita migliore.
Perché è importante vedere il bene
Queste mie osservazioni potrebbero sembrare superflue; in fondo, sapere che ci sono tante brave persone non mi risolve i problemi, e non cambia il mondo. Ma io sono convinto che invece sia utile, perché come considero il mondo cambia il modo in cui lo approccio, nonché il mio stato d'animo:- Se credo che il mondo sia pieno di orrore e persone terribili sarò angosciato, ansioso e pessimista; di fronte alle opportunità sarò diffidente o le eviterò.
- Al contrario, se credo che al mondo ci siano tante brave persone, sarò più sereno e positivo; affronterò le opportunità con fiducia e ottimismo - il che porterà a maggiori successi (è stato dimostrato che le persone ottimiste vivono meglio).
Questo concetto è riassunto nella citazione "La più importante domanda che possiamo porci è se l'Universo in cui viviamo sia un luogo amichevole od ostile", attribuita ad Albert Einstein. Proprio perché se vediamo il mondo in un modo oppure nell'altro, ciò cambierà radicalmente l'atteggiamento con cui affrontiamo la vita.
"La fiducia nella bontà degli altri è una non piccola testimonianza della propria bontà."
(Michel E. de Montaigne)
"La gentilezza nelle parole crea fiducia; la gentilezza nel pensiero crea profondità; la gentilezza nel sentimento crea amore."
(Lao Tzu)
"Se nel prossimo vedi il buono, imitalo; se nel prossimo vedi il male, guardati dentro."
(Confucio)
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