Per non tradire: alternative alla monogamia [non-monogamie etiche]

Nella nostra cultura occidentale ci viene detto che la monogamia è la forma di relazione sentimentale migliore, l'unica valida e matura, quella che ci viene naturale. Di forme alternative non se ne parla, oppure vi si accenna in modo sbrigativo e dispregiativo.
Purtroppo nella realtà la monogamia funziona ben diversamente da come ci raccontano le storie romantiche. In altro post ho elencato i vari motivi per cui la monogamia di rado funziona, tra i quali:
  • Essa non ci viene affatto naturale
  • L'innamoramento iniziale decade inevitabilmente
  • Nessun partner, da solo, può soddisfare tutti i nostri bisogni
  • Abbiamo bisogno di varietà e patiamo la monotonia e l'abitudine
  • Col tempo il desiderio reciproco si attenua o sparisce
  • Quasi tutti provano attrazione per persone diverse dal partner
  • E quindi, in pratica, nella maggioranza delle coppie avvengono tradimenti
  • Inoltre buona parte dei matrimoni finiscono, oppure continuano ma con coniugi frustrati, inappagati e infelici.

Il tradimento è più la regola che l'eccezione

Il tradimento - oltre ad essere immorale - è solitamente devastante sia per il partner tradito che per la relazione. E' prima di tutto una violazione della fiducia: i partner - o gli sposi - si promettono fedeltà (questo prescrive la monogamia), e questa fiducia viene infranta dal tradimento; dopo un simile evento è spesso arduo tornare a fidarsi dell'altro.
Nonostante questo, la frequenza dei tradimenti evidenzia come sia spesso impossibile arginare il desiderio verso altri. I numeri non mentono: se siamo realisti, dobbiamo riconoscere che i tradimenti sono la regola, più che l'eccezione (e questo vale anche per le donne). Questi numeri smentiscono spiegazioni semplicistiche quali la mancanza di valori o la debolezza di certe persone: è proprio la fedeltà che va contro la nostra natura (cosa peraltro vera per buona parte del regno animale).


Alternative alla monogamia

Se la monogamia e la fedeltà sono in pratica dei miti poco realistici (o degli ideali a cui aspiriamo ma che fatichiamo a seguire), forse è il caso di considerare forme di relazione alternative e più vicine alla nostra natura, alle nostre reali pulsioni. Se non altro, queste alternative ci permettono di essere più sinceri ed onesti verso i nostri partner (come infatti accade nelle "non-monogamie etiche").

Purtroppo riguardo le relazioni non basate sulla monogamia c'è molta ignoranza e confusione; la maggior parte delle persone si basano su pregiudizi o dicerie. Addirittura molti credono che l'alternativa alla monogamia sia la poligamia, dimenticando che è illegale in tutto l'Occidente (e non solo).
Questo post ha proprio lo scopo di illustrare le varie forme alternative di coppia che non prevedono la fedeltà sessuale (oppure solo per certi aspetti), che vengono incluse sotto la denominazione di "non-monogamie etiche" (dove "etiche" indica che i partner praticano l'onestà e la trasparenza riguardo i desideri e i rapporti con persone fuori dalla coppia).

Di seguito un elenco con le forme più diffuse di non-monogamia.

Coppia aperta

>> Relazione in cui i partner si concedono la possibilità di avere rapporti sessuali con altre persone.

Solitamente non è previsto il coinvolgimento verso gli altri (l'apertura della coppia è solo a livello sessuale), o comunque questi altri rimangono sempre partner secondari.
I rapporti con l'altra persona (o più persone) possono essere vissuti da soli o insieme al partner.
Possono essere previste delle regole o dei limiti: non innamorarsi, non rivedere mai una stessa persona, escludere persone che si conoscono già (amici o colleghi), non avere rapporti nel letto coniugale, averli solo quando si è in viaggio... Anche in una relazione aperta, il rispetto e il consenso sono essenziali.

Semi-monogamia / Monogamish

Se la definizione di "coppia aperta" spaventa, si può mantenere una relazione tendenzialmente monogamica, in cui però ci si permette qualche "eccezione" ogni tanto, o si stabiliscono regole molto strette sulla possibilità di avere incontri con altri.

Scambismo

>> Una coppia incontra un'altra coppia per scambiarsi i partner a scopo sessuale.

Altra forma di coppia aperta, viene spesso preferita da persone che hanno maggiore bisogno di controllo o timore di possibili coinvolgimenti: poiché gli scambi sono contemporanei e praticati da entrambi i partner, gli "imprevisti" appaiono meno probabili e la situazione è più sotto controllo.
Può essere praticato tra amici, tra sconosciuti trovati in Rete, oppure avvenire in feste o club dedicati. A volte le coppie sviluppano una forte amicizia e si frequentano a lungo, anche al di fuori dell'attività sessuale.

Cuckold / Cuckquean

>> Solo uno dei membri della coppia ha rapporti sessuali con altri: la donna (lui è definito Cuckold) oppure l'uomo (lei è una Cuckquean).

E' una forma particolare di coppia aperta, in cui l'apertura sessuale è a "senso unico", vale per un solo partner. In questo tipo di relazione il partner "passivo" (Cuckold o Cuckquean) solitamente non prova gelosia ma - anzi - si eccita e trae piacere nel vedere il proprio partner avere rapporti con altri.

Poliamore

>> Possibilità di avere rapporti sessuali e/o sentimentali con più persone.

A differenza delle forme precedenti, in cui l'apertura è principalmente (o esclusivamente) sessuale, i partner poliamorosi si concedono di innamorarsi, amare e intessere relazioni anche profonde con molteplici persone.
Anche qui possono esserci regole e preferenze: possono esserci delle gerarchie (una relazione "primaria" che ha la priorità su quelle "secondarie"), oppure no. Si può decidere di voler conoscere i "metamori" (gli altri partner del proprio partner), ed eventualmente diventarne amici o anche amanti, oppure di non volerli incontrare.

Questa molteplicità di relazioni può assumere diverse "configurazioni":
  • Polifedeltà (le relazioni sono solo tra certe persone e non altre)
  • Poliaffettività (relazioni amorose molteplici ma non sessuali)
  • Triangolo
  • Polifamiglia, ecc.

Anarchia relazionale

>> Apertura a rapporti molteplici, sessuali e/o affettivi, senza limiti o regole preordinate.

A differenza della altre forme di non-monogamie, questa nega a priori i limiti, le gerarchie e le regole (fatto salvo il sempre necessario consenso). Ogni relazione è unica ed evolve a seconda dei bisogni dei partecipanti. Si segue il flusso delle emozioni piuttosto di stabilire dei principi. Le relazioni non sono limitate al formato di coppia, ma possono assumere forme più fluide ed indeterminate.
Se nasce un conflitto o un disaccordo, non ci si sente in dovere di sforzarsi o adattarsi pur di mantenere la relazione, ma si può decidere di uscirne piuttosto di mantenerla in uno stato di frustrazione e insoddisfazione.

Non chiedere, non dire (Don’t Ask, Don’t Tell)

>> La coppia accetta che i partner possano avere relazioni con altri, ma preferisce non parlare dell'argomento o degli incontri stessi.

Certe persone accettano - almeno in teoria - i principi della non-monogamia, ma si trovano poi a fare i conti nella pratica con particolari gelosie o turbamenti. In questi casi, alcuni adottano come soluzione il non parlare mai dell'argomento o degli eventi in corso (dopo avere stabilito di comune accordo ciò che ognuno può fare: ricordate che senza consenso esplicito non è una relazione etica).

Questo potrebbe sembrare ipocrita o assomigliare al tradimento, ma se la coppia funziona bene in tal modo, evidentemente questo giova al loro equilibrio. Inoltre, se c'è consenso reciproco (anche solo iniziale), non è tradimento perché non vi è inganno.
In fondo è normale, a volte, non voler sapere cose che ci disturbano: se siamo ingrassati non vogliamo che ce lo facciano notare; se abbiamo una malattia grave potremmo preferire che nessuno ci parli di morte. Purché sia reciproco e consensuale, questo tipo di accordo vale come gli altri.

Poligamia

>> Matrimonio (o unione) in cui una persona (uomo o donna) ha a disposizione più partner del sesso opposto.

Anche se non fa parte delle non-monogamie etiche, per completezza includo la poligamia. La parola deriva da poli (molti), e gàmos (nozze): quindi indica "molte unioni", e non "molte mogli" (come tanti credono).
La situazione in cui un uomo ha a disposizione più partner (come in un harem) si chiama poliginia. Mentre il caso contrario (più raro), di una donna che ha a disposizione più uomini, si chiama poliandria.


L'elenco qui sopra è una breve sintesi delle forme principali di non-monogamia. Per approfondire potete consultare le seguenti fonti:


Cosa si intende con "etiche"

Il concetto di "non-monogamie etiche" (nelle loro varie forme) parte dal presupposto di essere onesti con il partner, di condividere le nostre fantasie e desideri, e di scegliere insieme le soluzioni alle voglie che ci portano verso altre persone. Mentre nella monogamia la fedeltà viene data per scontata, e il traditore quindi nasconde la sua infedeltà, nelle non-monogamie etiche l'infedeltà (o meglio il desiderio e i rapporti con persone fuori dalla relazione) viene accettata dall'inizio, e discussa apertamente ogni volta che sia necessario.

Queste forme sono quindi diametralmente opposte al tradimento: quest'ultimo è basato sull'inganno, mentre queste non-monogamie sono basate sull'onestà e sul rispetto reciproci. Non ha quindi senso l'equiparare (come fanno alcuni) il tradimento alle non-monogamie: sarebbe come equiparare un furto ad una donazione. Il punto chiave non è l'esclusività sessuale, ma la trasparenza e il consenso.

Problemi e gelosie ci sono comunque

Ovviamente queste forme di coppia non risolvono "magicamente" i problemi di relazione, né eliminano la tendenza innata di molte persone alla gelosia o al possesso. Al loro riguardo presentano però diversi vantaggi:
  • Non danno per scontata la fedeltà, evitando quindi di demonizzare e colpevolizzare il naturale (e spesso inevitabile) desiderio per altre persone.
  • Basano la relazione su una comunicazione chiara e onesta, invece che su ruoli rigidi, obblighi e pretese ("Devi fare questo, non devi fare quello...") come accade nella monogamia.
  • Incoraggiano ad esprimere le proprie paure e insicurezze, ed a cercare soluzioni valide per tutte le persone coinvolte.
  • Anche grazie a questa comunicazione e condivisione, in questo tipo di relazioni viene stimolata una maggiore consapevolezza dell'individuo. Che invece di scaricare le sue fragilità sul partner, se ne prende la responsabilità e cerca di affrontarle e risolverle.

Capire e superare la gelosia

Come accenno nell'ultimo punto della lista qui sopra, nelle non-monogamie etiche ognuno si prende la responsabilità delle proprie paure. Questo vuol dire che le proprie fragilità non vengono più usate per reprimere il partner, ma diventano opportunità di confronto ed esplorazione di sé.
Per esempio si riconosce che la gelosia nasce dalla paura e dall'insicurezza, non dall'amore. Perciò se in queste relazioni provo gelosia, invece di proibire al partner certi comportamenti posso chiedermi:
  • Di cosa ho veramente paura? (di essere tradito, lasciato, sminuito, umiliato...)
  • La mia paura è reale o immaginaria?
  • Che cosa rivela di me questa paura? (magari temo di non valere abbastanza, o che gli altri siano migliori di me, o di non essere degno d'amore...)
  • Quali parti di me potrei rinforzare per superarla?
Certo è un "lavoro" psicologico faticoso, ma può portare a diventare più forti e sicuri di se stessi, e ad una relazione più matura.

Ogni tipo di relazione ha pro e contro

Lo scopo di questo post non è promuovere le non-monogamie, ma semplicemente di informare. Le non-monogamie non sono adatte a tutti, anzi richiedono capacità che molti non hanno. Ma per tutti è utile avere una panoramica vasta piuttosto di una visione ristretta: sapere che esistono alternative può aiutare a vivere la monogamia non come obbligo ma come scelta.

Ovviamente avere più persone coinvolte - a livello sessuale e/o affettivo - può aumentare le problematiche. Ma può anche aiutare a risolvere altre difficoltà, come:
  • La voglia di varietà
  • Il desiderio verso altre persone
  • I bisogni che il partner non è in grado di soddisfare
  • La monotonia nella coppia, ecc.

Quindi non ha senso contrapporre monogamia e non-monogamie, o decidere a priori quale sia la forma migliore. Ogni forma di relazione presenta pro e contro, ed è quindi più o meno adatta a seconda delle persone coinvolte. Poiché siamo tutti diversi, non può esistere un tipo di relazione valido per chiunque; uno dei vantaggi delle non-monogamie è proprio che includono varie forme per esigenze personali diverse.

Ricordiamo che le relazioni sono sempre complesse, qualsiasi forma assumano: quindi sia chi crede che l'amore monogamico renda tutto semplice, sia chi pensa che la non-monogamia risolva tutto, sono in errore.
Qualsiasi relazione avrà problemi e difficoltà: la via saggia è conoscere se stessi, e scegliere di conseguenza la forma di relazione più adatta a sé e al proprio partner.

"Non c'è fedeltà che non tradisca almeno una volta, tranne quella di un cane."
(Konrad Lorenz)

"Si può essere innamorati di diverse persone per volta, e di tutte con lo stesso dolore, senza tradirne nessuna, il cuore ha più stanze di un casino."
(Gabriel Garcia Marquez)

"Il requisito per un buon matrimonio, a me pare, è il permesso di essere infedeli."
(Carl Jung)


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