Come funziona l'attrazione (versione breve)

(Questo post è una versione abbreviata, con meno esempi e spiegazioni collaterali. Oppure puoi leggere la versione completa)

L'area dell'attrazione (sessuale e/o sentimentale) e del coinvolgimento tra uomini e donne sembra a molti un campo misterioso, privo di logica e contraddittorio. In realtà è possibile spiegare cosa ci attrae e perché, ma per farlo occorre prendere in considerazioni diverse motivazioni e come esse si combinano.
Perché il funzionamento dell'attrazione risulta così misterioso?
  • Perché sono, almeno in parte, diverse per uomini e donne; questo rende difficile capire le ragioni del sesso opposto.
  • Inoltre, diverse motivazioni possono avere priorità differenti, anche contrapposte (possiamo volere una cosa ed anche il suo contrario), e questo spiega alcune contraddizioni.
  • Infine, le motivazioni dell'attrazione sono fondamentalmente istintive e/o emozionali, quindi hanno una "logica" tutta loro e spesso irrazionale.

Le tre sorgenti dell'attrazione

Ci sono tre "livelli" principali che influenzano cosa ci attrae:
  1. Le motivazioni evoluzionistiche
    (la spinta biologica innata che ci induce a scegliere i partner migliori per la riproduzione)
  2. Gli influssi culturali
    (le regole e le mode proprie della cultura in cui viviamo)
  3. Gusti ed esperienze personali
    (inclinazioni ed esperienze specifiche per ogni individuo; in special modo con i propri genitori)


1) Motivazioni evoluzionistiche

Queste motivazioni sono spiegate dalla psicologia evoluzionistica. L'assunto di base è che i nostri comportamenti tendono a massimizzare i vantaggi evolutivi (in termini di sopravvivenza della specie e riproduzione): per cui siamo attratti dai partner che sembrano prometterci i migliori risultati nella perpetuazione dei nostri geni (ovvero, concepire e crescere figli sani).

Strategie diverse per uomini e donne

Le motivazioni evoluzionistiche sono (almeno in parte) diverse per maschi e femmine. Ciò avviene perché la diversa anatomia fa sì che "l'investimento parentale" ottimale per i due sessi si ottenga con strategie riproduttive diverse:
  • I maschi tendono a una strategia più "quantitativa": inseminare più femmine possibile (specialmente giovani e belle).
    Questo perché un maschio può fecondare infinite femmine, quindi la sua strategia punta ai "grandi numeri".
  • Le femmine tendono a una strategia più "qualitativa": scegliere un solo partner dotato delle migliori qualità.
    Questo perché una femmina sopporta l'onere della gravidanza e della cura dei piccoli, in numero limitato nella sua vita, per cui la sua strategia si concentra sulla cura e sulle risorse per loro.
In sintesi, la Natura ci ha dato due programmi distinti:
  • Ai maschi: fai sesso sempre e comunque, specialmente con femmine attraenti.
  • Alle femmine: fai sesso solo con maschi di alta qualità, e/o che ti aiutino a crescere i piccoli.

Andiamo a "fare shopping"

A livello evoluzionistico, esistono due pulsioni principali che ci spingono a scegliere un partner; nel linguaggio specialistico sono chiamate:
  • Shopping for genes (acquisire dei - buoni - geni)
  • Shopping for resources (acquisire risorse)
In pratica, "acquisire geni" significa scegliere un partner che presenti segni di buona salute, fertilità e qualità desiderabili. Questo spiega l'istintiva importanza che attribuiamo alla bellezza, in quanto ciò che noi troviamo "bello" o attraente quasi sempre si associa ad una buona salute e/o fertilità (questo non è sempre vero nelle motivazioni culturali o personali, che infatti costituiscono livelli diversi). Anche la cosiddetta "chimica" tra due persone, probabilmente è un segno di buona compatibilità genetica tra i due (ovvero, elevato potenziale di generare figli sani).
Caratteristiche considerate attraenti:
  • In entrambi i sessi: simmetria, gioventù, altezza, capigliatura folta.
  • Nelle donne: curve sensuali, forma "a clessidra" (la massima attrazione viene ispirata dai corpi femminili che presentano un rapporto tra fianchi e vita di 0,70), labbra carnose, occhi grandi.
  • Negli uomini: forza, vigore, muscolatura, torace "a V", segni generali di virilità (voce profonda, lineamenti squadrati), carattere dominante (il leader, il "capobranco", il "maschio Alfa"), talenti particolari (sportivi, intellettivi, artistici).

"Acquisire risorse" significa scegliere un partner che sia capace di procurare il necessario per la cura della prole, e che si mostri disponibile ad assistere la femmina nel crescere i figli. In termini umani, questo si traduce in un uomo che abbia un buon reddito o le capacità per raggiungerlo, e che mostri inclinazione alla fedeltà, all'impegno, alla cura dei figli.

La distinzione maggiore fra queste due pulsioni, è che nelle femmine sono presenti entrambe, mentre nei maschi è presente solo la prima. Il che è del tutto in linea con le strategie riproduttive indicate prima:
  • Per un maschio (strategia quantitativa) l'importante è che la femmina sia sana, fertile e con i geni migliori; sarà poi la femmina ad occuparsi della cura dei piccoli (ricordo che tra i mammiferi, solo il 3% delle specie sono monogame).
  • Per la femmina (strategia qualitativa) i geni del partner sono importanti, ma ad essi si aggiunge l'esigenza di scegliere un maschio che possa contribuire alla cura dei piccoli, sia in forma di cibo e risorse che di disponibilità.

Perché le cose si complicano (e perché le donne sono complicate)

Va notato che i due tipi di "shopping" possono spingere in direzioni opposte: spesso l'individuo con ottimi geni (bello, affascinante, virile...) è povero di risorse, mentre quello dotato di risorse (ricco, potente, famoso...) presenta geni - e avvenenza - scarsi (pensiamo all'industriale o al politico medio). I pochi individui dotati di entrambe le doti (belli e ricchi, in pratica), sono ovviamente desiderati da tutti, e fuori dalla portata dei più (questo non esclude che molti sognino di averli, vedi l'infatuazione di tante persone verso personaggi celebri).

Questa diversità aiuta a spiegare un grande "mistero": perché le donne sembrano più complesse e contraddittorie degli uomini, nonché più esigenti e mai del tutto soddisfatte; in parte, ciò è dovuto anche al coesistere in loro di queste due pulsioni. In pratica:
  • Per un uomo, la conquista di una fanciulla attraente appaga il suo (unico) impulso (almeno a livello evoluzionistico).
  • Per una donna gli impulsi a cui obbedire sono due, spesso contrastanti, e quando uno sia raggiunto, l'altro rimane incompiuto, o soddisfatto solo in parte. Spesso le donne si "accontentano" (scegliendo un partner che soddisfa almeno una pulsione ma non, o solo parzialmente, l'altra), ma in loro rimane vivo il bisogno della pulsione inappagata.
    Questo spiega anche perché, molto spesso, esse non sanno veramente cosa vogliono, oppure dicono di volere una cosa e ne cercano un'altra (la donna che vuole un uomo dolce... ma poi è attratta dal bel tenebroso. Quella che insegue i maschioni sciupafemmine... ma poi sposa un uomo posato e rassicurante).

Sveliamo alcuni misteri

Dalle motivazioni evoluzionistiche emergono altre rivelazioni, anche qui spesso diverse nei due sessi; lo "shopping" per geni e/o risorse spiega perché...
  • I maschi sono quasi sempre disponibili a fare sesso (basta che la donna sia minimamente attraente), mentre le donne sono più selettive: vedi sopra le diverse strategie riproduttive.
  • Sempre a causa di quelle strategie, le donne sono - mediamente - più interessate alla stabilità affettiva, al matrimonio o ad avere figli, mentre gli uomini sono più restii a legarsi.
  • I maschi tendono a tradire più di frequente.
    D'altra parte, anche le femmine tradiscono; specialmente quando sono in periodo fertile, o se il loro partner non è portatore di buoni geni.
  • I maschi sono così attratti dalle donne giovani: la giovane età è uno dei migliori indicatori di fertilità.
    Il fattore età è meno rilevante per le femmine, perché un uomo di mezza età può ancora essere fertile (e spesso dispone di maggiori risorse di un giovane); mentre una donna in menopausa non ha più alcun "valore riproduttivo".
  • I maschi sono così sensibili alla bellezza fisica: è il miglior indicatore di buoni geni (e il loro unico impulso evoluzionistico).
    Anche le femmine danno peso alla bellezza, certo... ma per loro non è l'unica esigenza.
  • Le donne sono spesso attratte da uomini potenti o famosi, ancorché poco avvenenti: in questi casi l'acquisizione di risorse vince sulla ricerca dei geni (ma poi, sovente, queste donne cercano comunque i "buoni geni" in relazioni clandestine; questo impulso rimane comunque forte).


2) Influssi culturali

Nell'antica Grecia, il corpo maschile era altamente considerato per la sua bellezza, e mostrato spesso nudo o quasi: per esempio nei giochi olimpici o nelle opere d'arte. Viceversa, nell'Inghilterra vittoriana (XIX secolo), un periodo particolarmente puritano, non solo venivano coperte le gambe delle donne, ma persino quelle dei tavoli: come conseguenza, gli uomini si eccitavano al solo vedere una caviglia femminile.
Cito questi esempi per indicare quanto i costumi e i gusti estetici possono essere influenzati dalla cultura, e questi costumi variano con luoghi ed epoche. Per esempio, l'attrazione per la magrezza (specialmente femminile) è piuttosto recente (anni '60), e circoscritta ai Paesi occidentali o sviluppati: i dipinti dei secoli passati (come quelli del Rinascimento) ci mostrano modelli di bellezza femminile rotonde e "burrose"; anche in epoca moderna, in Paesi mediorientali o in India, delle grosse natiche sono considerate fortemente attraenti in una donna.

Il fattore culturale può sembrare poco influente perché tutti amano credere di essere padroni delle proprie idee, e di decidere di testa propria. In realtà, molto di quello che pensiamo e desideriamo viene influenzato da fonti esterne (marketing e pubblicità spendono cifre enormi proprio a questo scopo). Per questo, i modelli estetici o le mode che la nostra cultura ci propone (o impone), ci influenzano più di quanto crediamo.
Ad esempio, per loro natura gli uomini sono attratti dalle curve femminili (indice di salute e fertilità), non da corpi denutriti (indice di scarsa salute). Per chi stenta a crederlo, rammento che prima del XX secolo le donne nell'arte (quindi modelli ideali) sono sempre state rappresentate curvilinee, a volte notevolmente. Eppure nella nostra epoca uomini insicuri, influenzabili o conformisti, tenderanno a preferire donne magre (anche negando i loro stessi istinti), perché in loro il bisogno di approvazione sociale è dominante: più che da un (sano) impulso erotico, le loro scelte sono indotte dal bisogno egoico di mostrare al mondo di avere accanto la donna "giusta" (secondo le mode attuali).


3) Gusti ed esperienze personali

L'attrazione ispirata da questo livello proviene dalle nostre esperienze: quindi, è qualcosa di molto individuale, diversa per ciascuno. Questo contribuisce a spiegare come mai a qualcuno possano piacere persone che ad altri non suscitano alcun interesse.
Queste esperienze possono essere di qualsiasi tipo, ma sono solitamente legate ad emozioni intense, positive od anche negative. Quelle emozioni si "cristallizzano" nella nostra psiche, ed ogni volta che incontreremo qualcosa che ce le ricorda, avremo una reazione emotiva. Le esperienze positive ci spingeranno a trovare nuovamente qualcuno che ce le possa far rivivere; mentre quelle negative verranno evitate, oppure ricercate come tentativo di risolvere ferite del passato.
  • Esempi positivi: il profumo della madre che ci coccolava, la voce dello zio che giocava con noi, lo sguardo della nonna che ci adorava. Ogni volta che incontriamo qualcuno che ce li ricorda, saremo favorevolmente colpiti.
  • Esempi negativi: (di evitamento) un uomo che è stato umiliato da una compagna di scuola bionda, e che ora giudica negativamente a priori ogni donna bionda che incontra.
    (di ricerca) Una donna che è stata trascurata da un padre freddo e/o assente, e che tende ad essere attratta da uomini similmente anaffettivi; oppure, un uomo la cui fiducia è stata violata nell'infanzia, e che tende a scegliere partner che lo tradiscono.

I genitori sono sempre con noi

L'elemento più importante di questo livello sono i nostri genitori: il rapporto con loro è talmente significativo e radicale nella formazione della nostra psiche, che per molti versi il loro influsso rimarrà con noi tutta la vita. Per coloro a cui sono mancati i genitori, oppure essi sono stati molto assenti, il discorso vale nei confronti delle persone che si sono prese cura di noi nell'infanzia.
Per certi versi, potremmo dire che sovente ricerchiamo nei nostri partner qualcuno che assomigli al genitore di sesso opposto al nostro, o a quello che ha avuto l'influsso più forte su di noi (che potrebbe anche essere quello del nostro stesso sesso). Similmente a quanto detto prima, se ci siamo sentiti amati positivamente sceglieremo qualcuno che ci ami in modo simile; se invece siamo stati "male amati" o molto feriti, tenderemo verso due possibili reazioni:
  • Scegliere qualcuno che assomiglia al genitore che ci ha ferito, per cercare di "risolvere" il trauma del passato (per esempio, se siamo stati oggetto di violenze nell'infanzia, scegliere un partner violento).
  • Oppure cercare qualcuno che abbia caratteristiche opposte (nello stesso esempio, scegliere un partner debole e sottomesso, perché non rappresenta una minaccia).
Il problema in entrambi i casi precedenti, è che scegliamo non basandoci sulla nostra vera natura o i nostri bisogni autentici, ma in reazione al passato. E questo non porta bene in nessun caso.


I bisogni fanno girare il mondo

Voglio infine aggiungere che, in generale, siamo attratti da chi può soddisfare i nostri bisogni (siano essi consapevoli o meno), o che noi pensiamo potrebbero farlo. L'esempio dell'adolescente infatuata della rock star è calzante: ella vede in lui tutto ciò che lei desidera (bellezza, status, ricchezza, talenti, ecc.).
Anche se tendiamo a non riconoscerlo, infatti, il motivo primario per cui intessiamo relazioni è per soddisfare i nostri bisogni. Per molti versi, tutti gli elementi dell'attrazione che ho descritto sin'ora, non sono altro che bisogni in cerca di soddisfazione.

Condizionati sì, prigionieri no

Molti, incontrando queste spiegazioni, inorridiscono all'idea di essere manipolati da queste pulsioni "primitive". Eppure, da Freud in avanti, è innegabile che buona parte della nostra vita psichica agisca al di fuori della nostra coscienza; che gli istinti ci muovano; che le emozioni ci influenzino; che l'inconscio sia, a volte, all'origine dei nostri comportamenti. Negare queste verità non ci rende più forti; anzi, ci impedisce di comprendere chi siamo e perché ci comportiamo in un certo modo. E' solo riconoscendo queste parti "nascoste" dentro di noi, che possiamo conoscere la nostra vera natura e - quindi - conquistare una certa libertà e indipendenza nel nostro agire.

Il fatto che siano queste pulsioni fondamentali a spingerci per prime nella scelta dei partner, non indica che siano le uniche motivazioni, né che siamo alla loro mercé: alla fine, siamo noi a scegliere cosa fare di queste pulsioni, e chi vogliamo avere al nostro fianco.

"Le donne hanno bisogno di una ragione per fare sesso.
Gli uomini hanno bisogno solo di un posto."

(Billy Crystal)

"Tutte le donne dovrebbero sposarsi, e nessun uomo dovrebbe farlo."
(Benjamin Disraeli)

"Si può scegliere cosa fare, ma non cosa desiderare."
(Arthur Schopenhauer)


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2 commenti :

  1. Credo che in questo articolo manchi un punto fondamentale che si manifeta nelle persone che hanno una vita molto curiosa e piena di interessi... Gli interessi COMUNI o comunque il modo di ragionare. Una persona con cui si ha un dialogo molto interessante ha notevoli punti a favore per una relazione.

    Esempio: ad un Uomo appassionato d'arte a cui quindi ci dedica buona parte della propria vita, una ragazza a cui non interessa niente dell'arte e non la capisce risulterà meno interessante. Una ragazza che per lo meno è di mente più aperta e più curiosa nella vita in generale acquista punti.

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    1. "Gli interessi COMUNI": è sicuramente un elemento importante che influenza l'interesse per un (potenziale) partner, nonché fonte di compatibilità.
      Però in questo articolo parlo dell'attrazione (intesa come desiderio emozionale ed impulsivo), non dell'interesse o intesa a livello psicologico. Tale attrazione - in generale - si basa su fattori più istintivi di quello che hai citato tu.
      Si può comunque considerare gli interessi comuni come parte della terza "sorgente" di attrazione, i "Gusti ed esperienze personali".

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